API, Amagliani: ''L'azienda deve assumere comportamenti responsabili''

2' di lettura 30/11/-0001 -
La dichiarazione dell’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani, riguardo la manutenzione dell'impianto API.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


“La stampa locale di oggi riporta, con grande evidenza, un comunicato della raffineria API di Falconara nel quale, annunciando la fermata dell’impianto per una radicale opera di manutenzione, si prevedono forti investimenti e si illustra nel dettaglio la quantità di ore/lavoro necessarie e l’ingente numero di lavoratori impiegati, con diligente sottolineatura delle ditte locali che beneficeranno degli appalti.
Solo nelle ultime righe, en passant, si segnala che potranno verificarsi “eventuali anomalie, come fenomeni acustici o odorigeni, che non costituiranno indice di disservizio o pericolo”.
Se il fenomeno odorigeno cui si riferisce il comunicato dell’API è del tipo di quel nauseabondo puzzo di zolfo dei giorni scorsi, sarà bene precisare che, contrariamente a quanto fantasiosamente comunicato dall’azienda (filatura di gasolio da una flangia…), si è trattato di un vero e proprio incidente, che ha prodotto, nella giornata di mercoledì 1 febbraio, il superamento, per ben cinque rilievi consecutivi, dalle ore 11 alle ore 21, della soglia di allarme per l’emissione nell’aria del biossido di zolfo, SO2, fissata in 500 ug/mc.
L’anidride solforosa, come si sa, è la sostanza che reagendo con l’acqua piovana provoca le piogge acide, è un forte broncoirritante, e per ciò definita inquinante dal DM 60/02.
I dati provengono dalla stazione di Falconara Scuola della Rete di Rilevamento della Qualità dell'Aria della Provincia di Ancona posizionata nel quartiere di Villanova nel Comune di Falconara Marittima, sono incontrovertibili e a perfetta conoscenza dell’azienda, alla quale chiediamo quindi di assumere quei comportamenti responsabili, coerenti e tempestivi nei confronti delle comunità e delle istituzioni, che sono alla base del sistema prescrittivo previsto nel rinnovo della concessione.
La manutenzione è certamente attività lodevole, ma non tale da consentire deroghe alle più rigorose misure di salvaguardia della salute dei cittadini previste dagli accordi tra le istituzioni e l’azienda.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 febbraio 2006 - 1196 letture

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