Che lavoro per i giovani?

2' di lettura 30/11/-0001 -
"Aspettative sogni e… realtà…perché flessibilità non faccia più rima con precarietà”.
E’ il tema del convegno organizzato dall’associazione Giustizia e Democrazia centro studi, documentazione e ricerca per venerdì 10 febbraio (ore 17.00) a Palazzo dei Convegni di Jesi e patrocinato dal Comune.

dall'Associazione Giustizia e Democrazia


Un argomento di calzante attualità, nel Paese come nelle Marche, per l’ingresso delle nuove forme contrattuali che comportano rapporti di lavoro sempre più precari.
L’incontro vuole essere un approfondimento sull’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, dopo il compimento della scuola dell’obbligo e dopo l’università.
A portare la loro testimonianza diretta, saranno proprio alcuni giovani, come esempio concreto di ciò che il precariato sta comportando nella nostra società.

Ad aprire il convegno, presieduto dall’avv. Cristina Tiberi e moderato da Sara Ferreri, sarà Francesco Casoli, presidente di Assindustria Ancona. A seguire, offriranno preziosi spunti per il dibattito l’avv. Antonio Di Stasi, docente universitario di diritto del lavoro all’università Politecnica delle Marche e il Consigliere Eures (European Employment Services) per la Regione Marche Giuseppe Attilio Trotta, figura di riferimento per la formazione e il lavoro nell’ Unione Europea.

L’ultimo intervento del convegno sarà quello di Luca Bartoli, delegato sindacale dell’azienda Bora S.p.a. ogni giorno a contatto con le problematiche del mondo del lavoro.
Abbiamo cercato – ha detto l’avv Cristina Tiberi neo presidente dell‘associazione Giustizia e Democrazia - di offrire a tutta la città in particolare ai giovani un’opportunità di confronto, uno spunto e una riflessione per discutere di due entità -il lavoro e i giovani- che insieme costituiscono il futuro del paese e delle nostre città”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 febbraio 2006 - 1554 letture

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