Antenne, respinto il ricorso della società sportiva Aesina

30/11/-0001 -
L’Amministrazione comunale prende atto con soddisfazione che il tribunale di Ancona in sede collegiale, così come il giudice ordinario di Jesi, ha respinto il ricorso della società sportiva Aesina che aveva chiesto un provvedimento di urgenza contro l’antenna da installarsi in prossimità degli impianti sportivi di via Tabano.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Se in primo grado il giudice di Jesi, entrando nel merito, aveva sostenuto il rigoroso rispetto della legge da parte del Comune e il conseguente assunto che una legge dello Stato non può mettere a rischio la salute pubblica, nel secondo grado il tribunale di Ancona ha accolto l’eccezione di inammissibilità per difetto di giurisdizione sollevata dall’avvocato Michela Ninno, legale del Comune di Jesi, sostenendo che non può presentarsi davanti al giudice ordinario ciò che è già pendente davanti al Tar. Il Tar, come noto, sarà chiamato ad esprimersi il 7 marzo prossimo.
Lo farà sulla richiesta di sospensiva, presentata dal Comitato, contro l’adozione dell’intero piano di rete della telefonia mobile.
In questo caso non vi è il sostegno dell’Aesina, così come avvenuta nella prima richiesta di sospensiva avanzata sempre dal Comitato e non più discussa per rinuncia dello stesso.
L’Amministrazione comunale ribadisce che, adottando il piano di rete della telefonia mobile, aveva a cuore due aspetti: la tutela della salute pubblica e la correttezza dell’iter amministrativo.
Per quanto riguarda la salute pubblica, la tutela, dopo essere stata certificata dagli organismi preposti per legge come l’Asl e l’Agenzia regionale per l’ambiente, è ora confermata da ben due gradi di giudizio.
Per quanto riguarda l’iter amministrativo l’Amministrazione attende fiduciosa la decisione del Tar, convinta della correttezza del proprio operato.
Questa in realtà si sarebbe potuta già accertare a suo tempo se il Comitato, all’ultimo momento, non avesse rinunciato al pronunciamento del Tar nella prima sospensiva. In quel caso, chiedendo la riunione al merito, ha di fatto rinviato ogni decisione a tempi esageratamente lunghi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 febbraio 2006 - 1183 letture

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