Botte da orbi al pronto soccorso, tunisino in manette

30/11/-0001 -
Nella notte tra venerdì e sabato i carabinieri di Jesi sono intervenuti al pronto soccorso di Jesi.
I sanitari stavano infatti medicando Hamdi Mohamed Ben Tahar, 32 enne tunisino, senza fissa dimora non in regola con il permesso di soggiorno.

di Linda Marconi


All’arrivo del giovane al pronto soccorso, in evidente stato di ebbrezza e ferito all’occhio destro, i sanitari, secondo procedura, ne hanno segnalato l’arrivo ai carabinieri che subito si sono recati sul posto.

Alla richiesta di esibire i documenti, il giovane ha iniziato ad inveire contro i militari e, velocemente, si è passato dalle parole alle mani.
Uno dei militari è stato violentemente colpito con un calcio.

Mohamed Ben Tahar è stato quindi tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate.
Il 32enne è stato quindi condotto al carcere di Montacuto.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 febbraio 2006 - 1591 letture

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Cristina

20 febbraio, 09:14
Leggendo l'articolo, mi domando se è giusto che , sempre più spesso, i militari, carabinieri o polizia che siano, padri di famiglia , mariti , giovani ragazzi che offrono un servizio alla comunità, debbano essere aggrediti, picchiati e mandati all'ospedale semplicemente perchè svolgono il loro mestiere di controllo e sorveglianza. in tre mesi sono circa 5 i militari che costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso perchè picchiati da italiani,extracomunitari ,gentein stato ebbrrezza. La violenza non è certo giusta ma se avessi un marito o un fratello che facessero questo mestiere e tornassero a casa malconci dopo una notte di LAVORO , non mi sentirei di predicargli il " Porgi l'altra guancia." Tutto ciò mi fa davvero arrabbiare e vorrei spezzare una lancia a favore di chi svolge questo mestiere chiedendo anche a chi,( magari per trasgressione) disdegna l " 'arma," ( e sono in tanti perchè fa figo") , si mettesse nei panni di chi le botte le prende magari per sedare una rissa davanti ad una discoteca.Se fossi un carabiniere con estrema sicncerità in tantissime ooccasioni FAREI FINTA DI NON VEDERE , LASCIANDO LE BOTTE AGLI ALTRI , TANTO CON UN BRACCIO ROTTO, UNA COSTOLA FRATTURATA , O UNA LENTE DI OCCHIAEI INFILATA NELL'OCCHIO, LO STIPENDIO SAREBBE LO STESSO.<br />