Giornate Mediterranee dell'Olio d'Oliva, Jesi leader nel Mondo

30/11/-0001 -
Conferenza stampa di presentazione, nella Sala Riunioni della Camera di Commercio, delle Giornate Mediterranee dell’Olio d’Oliva, che si terranno a Jesi, per il quarto anno consecutivo, il prossimo 3-4-5 marzo, promosse dalla Provincia di Ancona, dalla Camera di Commercio e dal Gruppo Pieralisi. L’olio resta infatti un patrimonio comune e insostituibile per i Paesi mediterranei e per il territorio marchigiano.



Il presidente della Provincia Enzo Giancarli ha affermato: “Stiamo incentivando la realizzazione di nuovi impianti di produzione , contribuendo così alla realizzazione di quella grande opera che è la manutenzione del territorio, la valorizzazione del paesaggio e la salvaguardia dell’assetto idrogeologico. Quest’anno portiamo a Jesi l’elite mondiale dell’olio d’oliva, diciotto paesi mediterranei, dove l’olio è un fattore fondamentale, sia dal punto di vista agricolo, che economico.

L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Ancona, Carla Virili, ha sottolineato come l’olio sia un veicolo di promozione per il territorio, con una produzione inferiore al fabbisogno. “Si tratta di una qualità eccellente – ha commentato -, così come i macchinari per la lavorazione; questo binomio rende Jesi meritevole ed altamente qualificata di ospitare questa manifestazione, nella quale sono coinvolti molti dei Paesi in procinto di entrare nell’Unione Europea. Vale a dire i nostri alleati di domani. Da quest’anno, inoltre, si svolgeranno eventi collaterali aperti al pubblico non solo a Jesi, ma anche nella provincia come Ancona, Ostra, Arcevia e Moie. Vogliamo far conoscere questo prodotto marchigiano di grande qualità, qualità confermata anche dalla recente attribuzione della DOP Marche”.

Da sempre siamo un punto di riferimento nel mondo dell’olio di oliva – ha detto Gennaro Pieralisi -, poiché ne lavoriamo il 60% della produzione mondiale. L’attuale politica comunitaria, purtroppo, non è abbastanza attenta all’olio. Oltre a ciò è cambiato il rapporto con gli agricoltori; infatti l’integrazione europea viene oggi rapportata a quella concessa negli ultimi cinque anni. Insieme ad altri fattori, anche questo ha provocato un considerevole aumento del prezzo dell’olio di oliva in tutti i paesi produttori, dove c’è un’ottima produzione anche grazie ai macchinari che la nostra ditta esporta. Siamo a conoscenza delle esigenze di tutti i Paesi del mondo e dobbiamo continuare ad essere un punto di riferimento per tutti”.
Pieralisi ha poi spiegato come l’eccezionalità del gusto dell’olio nostrano sia data dal fatto che le famiglie mezzadrili coltivavano tre differenti varietà d’olivo, che fiorivano in tempi differenti, con lo scopo di poter resistere alle avversità atmosferiche. Ciò ha portato a questa particolare e pregevole qualità dell’olio marchigiano.
Massimiliano Polacco, della Camera di Commercio di Ancona, ha fatto riferimento ai valori della cultura enogastronomica che caratterizza i paesi mediterranei, sottolineando come “L’Italia e le Marche siano oggi, in ambito europeo,i migliori rappresentanti di questa tradizione storica, anche attraverso un’eccellente cucina e una variegata rete di ristoratori e di professionisti”. Anche l’olio e la sua produzione, quindi, rappresentano un elemento fondamentale per quel progetto di marketing territoriale che la Provincia di Ancona e la Camera di Commercio.

Fin dal 25 febbraio sono previste iniziative di sensibilizzazione e di informazione aperte al pubblico in alcuni punti strategici del centro storico di Jesi, di Ancona e di altri centri, con degustazioni, corsi e proposte di menù dedicati all’olio extravergine marchigiano a cura di esperti di Olea e dei produttori locali. Per gli ospiti stranieri e i giornalisti non mancheranno visite alle realtà olivicole di eccellenza per scoprire anche lo splendido paesaggio delle campagne marchigiane e della città di Ancona. Paesi presenti a Jesi: Albania, Algeria, Croazia, Egitto, FBiH Federazione di Bosnia e Herzegovina, Francia, Giordania, Grecia, Iran, Libano, Libia, Marocco, Portogallo, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 febbraio 2006 - 2130 letture

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