Distributori metano: modifica della legge che disciplinava orari di apertura

30/11/-0001 -
L’impegno e la mobilitazione di Jesi hanno permesso di cambiare la legge sui distributori del metano.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Il consiglio regionale delle Marche ha infatti approvato la modifica all’articolo di legge che disciplinava orari di apertura e turnazioni, escludendo appunto gli impianti che erogano questo tipo di prodotto. Ciò significa che gli impianti a metano torneranno a stabilire autonomamente il proprio servizio.

Si risolve così positivamente una vicenda che ha preso le mosse con le legittime lamentele da parte di numerosi proprietari di auto alimentate a metano e che ha visto il sindaco Fabiano Belcecchi fortemente impegnato a percorrere tutte le strade possibili per modificare l’ordinanza che lui stesso era stato obbligato ad emettere ad inizio anno per la presenza di una legge regionale che non lasciava spazio ad alternative. Come noto, la legge in precedenza obbligava anche i distributori del metano ad osservare i turni festivi e a scegliere orari di apertura tra quelli individuati dai sindacati dei distributori, con la conseguenza che il servizio risultava scoperto un fine settimana al mese e la chiusura giornaliera feriale era antecedente alle ore 20. L’Amministrazione comunale ha ora preso subito contatto con gli uffici della Regione Marche per acquisire tutte le informazioni necessarie per dare corso alla nuova legge e modificare quindi l’ordinanza.
In occasione dell’incontro con i sindacati dei distributori dei carburanti già convocato dal sindaco Belcecchi per il pomeriggio di lunedì prossimo, saranno fornite le relative comunicazioni in merito.
Fin da ora l’Amministrazione comunale intende esprimere il ringraziamento al consiglio regionale delle Marche ed in particolare ai consiglieri Leonardo Lippi, Fabio Badiali e Katia Mammoli, per la modifica della legge che sana una situazione penalizzante per chi utilizza il metano per la propria auto.

Turnazioni festive e orari di apertura (questi ultimi peraltro già modificati autonomamente dallo stesso Sindaco) stavano creando problemi al forte impegno del Comune di Jesi di incentivare la conversione da benzina a metano delle auto. Come noto, infatti, con l’adesione ad un programma nazionale, Jesi è oggi una delle poche città in Italia che garantisce contributi a fondo perduto, pari a 350 euro, ai cittadini che decidono di passare al metano o al gpl. Una iniziativa, questa, che pone il Comune di Jesi ancora una volta all’avanguardia in tema di tutela dell’ambiente e in particolare di una mobilità sostenibile.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 febbraio 2006 - 3871 letture

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Anonimo

05 marzo, 12:00
Nell'articolo viene “omessa” dall'amministrazione comunale l'interrogazione fatta a gennaio da parte del capogruppo dei comunisti italiani Pesaresi Marco che è intervenuto per richiamare all'attenzione del Sindaco le giustificate proteste della cittadinanza che da giorni si esprimevano sia attraverso la carta stampata, sia tramite polemici manifesti affissi nei distributori di metano..
 
Nell'interrogazione si chiedeva di 1) revocare immediatamente l'ordinanza fino a quando non fosse disponibile il costruendo impianto di via Ancona, al fine di evitare ulteriori disagi alla popolazione e 2) riproporre un'ordinanza che recepisse il dispositivo della Legge Regionale solamente quando tutti i quattro impianti previsti nel nostro territorio fossero in attività, riconsiderando anche le restrizioni previste nell'ordinanza attuale, al fine di garantire al tempo stesso massima apertura del servizio e mancanza di ricadute negative sull'occupazione in quelle attività economiche.
 
In merito al “ sindaco Fabiano Belcecchi fortemente impegnato a percorrere tutte le strade possibili per modificare l'ordinanza che lui stesso era stato obbligato ad emettere ad inizio anno per la presenza di una legge regionale che non lasciava spazio ad alternative” si sottolinea il fatto che altre amministrazioni comunali (ad esempio Senigallia) che comunque sono “all'avanguardia in tema di tutela dell'ambiente e in particolare di una mobilità sostenibile … incentivando la conversione da benzina a metano dei veicoli e garantendo contributi a fondo perduto, pari a 350 € ai cittadini che decidono di passare al metano o al gpl” non hanno preso tale iniziativa. Infatti tale azione vede “sola” la suddetta amministrazione che, a mio modesto avviso, avrebbe dovuto attivarsi, insieme agli altri Comuni che erano nelle analoghe situazioni, nei confronti della Regione e , soprattutto, non avrebbe mai dovuto applicare in modo così burocratico e sbagliato una legge regionale che si è poi verificata non essere completamente rispondente alle esigenze della cittadinanza.
Voglio ricordare come le Leggi hanno la funzione di tutela della cittadinanza, dei servizi e del Lavoro e non dovrebbero intervenire per creare problemi a servizi e pratiche lavorative consolidate ed efficienti. Solo per dovere di cronaca si ricorda come questa legge sia intervenuta sul distributore di Minonna che prima erogava i suoi servizi ai cittadini dalle 6,30 fino alle 21,30 tutti i giorni, compresa la domenica con circa 12 box e di come la legge abbia obbligato tale distributore a ridurre la turnazione dalle 8,00 alle 19,30 fino al venerdì mentre i fine settimana dovevano essere alternati con altri 3 distributori sottodimensionati (con meno box) e tra l'altro uno dei 3 in turno non era ancora stato attivato!
 
Spero che tale vicenda sia di monito alla nostra pubblica amministrazione al fine di imparare dagli errori, affinché si legiferi in settori che hanno veramente bisogno di tutela da parte delle Istituzioni e di cui l'amministrazione è a conoscenza (i.e. bilancio 2006 approvato in 2 giorni a cavallo della scadenza) piuttosto che impiegare tempo e risorse in questioni di scarso rilievo che vanno a colpire servizi efficienti a tutela dei cittadini, delle aziende, dei lavoratori..

--Marco Mennicucci

pincopallino

bella ricerca....ma nn mi è servita a niente!