Antenne a debita distanza dagli impianti sportivi

30/11/-0001 -
La Provincia di Ancona, costituitasi in giudizio, conferma la sua valutazione sulla localizzazione del progetto di antenna per telefonia della Ericsson.

dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it


Nessuna antenna nello stadio comunale di Jesi, la Ericsson comunicazioni non realizzerà in quel sito il suo progetto di antenna per telefonia mobile, almeno per il momento. la provincia di Ancona, infatti, attraverso il competente settore Tutela del territorio e difesa del suolo, ha comunicato alla società l’interruzione del procedimento di verifica dell’impatto ambientale. Una verifica necessaria per ottenere dal Comune in cui è localizzato il sito l’autorizzazione all’installazione.

In coerenza con questo percorso, la Giunta Provinciale ha approvato la proposta di costituzione e resistenza in giudizio a seguito del ricorso al Tribunale amministrativo regionale con cui la Ericsson Telecomunicazioni spa chiede l’annullamento dell’atto di interruzione assunto dalla Provincia

“Le antenne per la radiofonia vanno installate lontano da luoghi frequentati da persone di tutte le età, anche bambini, come gli impianti sportivi – dice l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande - e, quindi, precauzionalmente poniamo molta attenzione al rispetto della norma, contenuta nella legge regionale, che vieta la loro installazione in siti con tali caratteristiche; questo per prevenire ogni possibilità di danni alla salute derivanti da inquinamento elettromagnetico”.

La localizzazione nello stadio comunale, infatti, risulta in contrasto con la Legge Regionale 25/2001 che vieta espressamente l’installazione di antenne all’interno degli impianti sportivi. Un contrasto che è stato recentemente ribadito dalla Regione Marche anche con un parere interpretativo del 12 giugno 2006, che fa riferimento espressamente anche al caso di antenna collocata su palo di illuminazione posto all’interno dell’impianto sportivo, come nel caso di Jesi.

La Provincia di Ancona, oltre al sito di Jesi, ha verificato la incompatibilità di altre 4 localizzazioni nel nostro territorio richieste da società di telefonia, interrompendo anche in questi casi la procedura di valutazione di impatto ambientale.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 agosto 2006 - 1772 letture

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