Sabato 28 ottobre incontro sulle prospettive degli Enti Locali

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GLI ENTI LOCALI TRA LOCALISMO E GLOBALIZZAZIONE, incontro sulle prospettive degli Enti Locali nel nostro paese. Relatori: Giorgio Meschini – sindaco Macerata e Oriano Giovanelli – deputato Ulivo e presidente della Lega delle autonomie. (Palazzo dei convegni, sabato 28 ottobre)

di Democrazia è libertà-Margherita


Dopo la bocciatura della riforma costituzionale della “devolution” con il referendum, nel nostro paese rimane la necessità di ripensare al Titolo V della nostra Carta Costituzionale, in merito a quale federalismo vogliamo e di conseguenza a quale sarà il ruolo degli Enti Locali. Tale riflessione assume maggiore importanza nel momento in cui si pensa di rafforzare le autonomie locali ma, la globalizzazione ci spinge a vedere i bisogni dei cittadini e le risposte da dare, sempre in un ottica che va ben oltre il Comune di riferimento.

Nel passato infatti gli Enti Locali, grazie ai trasferimenti da parte dello Stato centrale, riuscivano ad assolvere ai propri compiti istituzionali ed a portare avanti le proprie politiche di sviluppo del territorio. Pertanto un buon Comune era quello che adottava buoni Piani Regolatori, che, attraverso le società municipalizzate, gestiva i servizi di gas, nettezza urbana, servizio idrico, farmacie, trasporto pubblico, attrezzavano in modo efficiente le aree industriali ed artigianali, tuttavia ciò avveniva prevalentemente in un’ottica limitata ai confini amministrativi del Comune.

A seguito della diminuzione dei trasferimenti, gli Enti Locali si sono trovati a cambiare radicalmente il proprio ruolo, passando dall’essere semplici gestori, a soggetti che debbono ricercare le risorse, anche attraverso il prelievo tributario e fiscale. Gli Enti Locali debbono ormai pianificare la propria attività, in relazione agli obiettivi da raggiungere, individuando dove attingere le risorse. Ci si sta incamminando quindi verso un federalismo fiscale in cui le politiche di entrata degli Enti Locali si rifletteranno sempre di più sul territorio di riferimento. Si è in sostanza capovolta l’ottica precedente per cui prima si decideva la spesa, i servizi da fornire ai cittadini e gli investimenti da intraprendere e successivamente a come finanziarli. Nel momento in cui si rafforza il ruolo delle autonomie locali, le stesse non riescono singolarmente a dare risposte adeguate ad esempio per le politiche di promozione del territorio, nella cultura e nel turismo, sulle quali occorre pensare in termini di “area vasta”, aprendosi ad una collaborazione sempre più spinta con le altre realtà territoriali.

Tutto questo comporta un ripensamento del ruolo degli Enti Locali, delle proprie strutture e alla gestione del personale. A tale riguardo occorre pensare di elevare il tasso di professionalità della pubblica amministrazione, abbandonando una visione assistenzialistica, puntando a premiare la qualità professionale. Allo stesso tempo la classe politica è chiamata a superare una visione localistica del proprio Comune, anche per le realtà di medie e grandi dimensioni.

Occorre quindi un potere esecutivo locale più forte per poter dare risposte adeguate nei tempi dovuti ai problemi del territorio, passando però per un rafforzamento delle assemblee elettive, in cui sia più adeguato il compito di indirizzo e di controllo delle stesse, poiché se le decisioni locali sono sempre più importanti, le stesse debbono essere maggiormente condivise.

Il presente incontro serve quindi ad approfondire il ruolo degli Enti Locali e come questo si svilupperà in futuro, in considerazione anche della nuova fase politica apertasi dopo le elezioni politiche e alla discussione sulla legge Finanziaria 2007.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 ottobre 2006 - 1087 letture

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