Fabriano: progetto di illuminazione nelle scuole di Sipacapa

30/11/-0001 -
“Illuminazione nelle scuole di Sipacapa”. Lo hanno intitolato in maniera diretta il progetto di cooperazione internazionale promosso e sostenuto dall’Associazione fabrianese Pacha Mama, la Cooperativa Sociale Il Tulipano con la collaborazione dell’Associazione guatemalteca Asociacion de Desarrollo Integral Campesina Sipakapense.

da Comunità Montana Esino-Frasassu


Il programma di intervento dedicato al municipio di Sipacapa, uno dei ventinove della regione San Marcos, situata nell’altopiano sud occidentale del Guatemala, è stato presentato nell’atrio del complesso della Madonna del Buon Gesù dagli esponenti dei singole realtà interessate.

Per Pacha Mama, sono intervenuti Marco Stroppa, per Il Tulipano il presidente Luigi Fulgi, per l’assessorato alla Cooperazione Internazionale e alla Pace della Comunità Montana dell’Esino Frasassi, la responsabile del settore Maura Bartoccetti.

“L’Ente montano” è stato sottolineato da quest’ultima “grazie all’impegno dell’assessore Argalia – segue da tempo piani di intervento in favore delle popolazioni in condizione di povertà o di disagio fuori dai nostri confini muovendo dalle volontà di conoscerne storia e origini. A metà dicembre, ultima d’una serie d’inziative, con Padre Bellini, Provinciale degli Agostiniani d’Italia e curatore della mostra, con l’Associazione Apurimac onlus, abbiamo dato vita all’esposizione multimediale dedicata alla donna delle Ande, offrendone uno spaccato di storia nel quotidiano. Oggi, non potevamo che essere ancora qui e dare concreto seguito alla nostra azione”. Per altro, all’intervento a Sipacapa, il cui 63% degli abitanti dell’intera regione è indigena, oltre alla Comunità Montana, prendono parte la Diocesi di Fabriano e Matelica (presente don Gianni Chiavellini e don Leopoldo Crocetti), il Consorzio Marche Verdi e il manager Vittorio Merloni. Inoltre, è stato presentato alla Regione Marche nell’ambito della Legge Regionale 9/2002 e ritenuto ammissibile a contributo per il 2007.

Da queste premesse, ad argomentare il disegno complessivo di lavoro sono stati Marco Stroppa e Luigi Fulgi. “L’economia del municipio di Sipacapa è caratterizzata principalmente da un’agricoltura di sussistenza destinata all’auto consumo delle famiglie – hanno detto – con un tasso di povertà tra i più alti di tutto il Guatemala, un grado di analfabetismo pari al 63% ed un forte abbandono scolastico e, soprattutto, non è presente un solo ospedale fatto salvo un centro di salute in grado di rispondere alle necessità primarie della popolazione, con disponibilità di medicinali e assistenza sanitaria pressoché inesistente. Illuminazione nelle scuole di Sipacapa - hanno aggiunto – prevede due azioni. La prima, consiste nella messa in opera nelle scuole dei villaggi di Quecà e Cancìl, isolati dalla rete nazionale di distribuzione elettrica, di un sistema di approvigionamento energetico alimentato con pannelli solari fotovoltaici.

La seconda, nell’organizzazione di corsi serali di alfabetizzazione primaria e di educazione igienico sanitaria per adulti. Inoltre è prevista la formazione del personale locale per la manutenzione degli impianti e di dotare le scuole di alcuni strumenti quali computer, telefono cellulare e frigorifero per la conservazione dei farmaci, la cui installazione è interdetta dall’assenza di energia. Grazie a questi interventi – hanno sottolineato Stroppa e Fulgi - sarà possibile migliorare l’efficienza delle scuole e qualità dell’insegnamento, rimuovendo così il principale ostacolo alla istituzione di corsi per adulti che non possono frequentarli durante il giorno per gli impegni lavorativi e l’impossibilità di utilizzare le scuole in orari serali a causa della mancanza di illuminazione. Oltre a questi vantaggi la scuola diventerà un punto di riferimento e ritrovo dell’intera comunità che potrà svolgere riunioni ed incontri serali. Tra l’altro, sempre grazie all’apporto dei pannelli fotovoltaici, l’edificio sarà dotato di telefono comunitario per comunicare con i villaggi, e di un frigorifero per conservare medicinali grazie ai quali ridurre la diffusione di malattie facilmente curabili, grave fattore di rischio dovuto alla mancanza di pronta reperibilità farmaci”.

Infine, è programmato che un cooperatore volontario in possesso di laurea in Scienze dell’Educazione, il giovane fabrianese Emanuele Satolli, risieda per dodici mesi in Guatemala, dove con l’ apporto ed il sostegno del partner locale ADICS si occuperà di coordinare e gestire le varie fasi di attività del progetto”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 dicembre 2006 - 2297 letture

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