Belcecchi incontra gli industriali

30/11/-0001 -
Un patto per la città che dia centralità tanto allo sviluppo industriale quanto alla riqualificazione urbanistica e sociale delle parti storiche, per fare di Jesi una realtà orientata sia ai servizi avanzati alle imprese, sia a politiche culturali di stampo europeo.

da Fabiano Belcecchi
Sindaco di Jesi
e dal Comitato Territoriale Assindustria Ancona


È il patto sottoscritto tra il sindaco Fabiano Belcecchi e il comitato territoriale dell’Associazione industriali - rappresentato dal presidente Gianfranco Berti, dal vice Andrea Pieralisi e dal portavoce Luca Agostinelli - nel corso di un incontro svoltosi mercoledì pomeriggio in Comune che ha gettato le basi per un condiviso progetto di ampio respiro. Un progetto che prenderà le mosse subito, con la creazione di una forte cabina di regia che il sindaco costituirà insieme ai rappresentanti degli industriali, delle organizzazioni sindacali, delle altre associazioni di categoria.

I due temi - quelli dello sviluppo industriale e quello delle prospettive della città - hanno catalizzato il lungo confronto, nel corso del quale sia il sindaco sia gli industriali hanno condiviso l’ampliamento della zona industriale con la cosiddetta “Zipa verde”, attraverso una qualità delle aziende non solo strutturale, ma orientata all’innovazione, alla ricerca, ai servizi avanzati. Un ampliamento, legato anche al tema della mobilità, che per gli industriali potrebbe essere supportato da una vera e propria Agenzia degli investimenti nella Vallesina, in grado di sviluppare sia una promozione di marketing, sia una selezione delle aziende. Il sindaco, da parte sua, ha sottolineato che sullo sviluppo industriale l’Amministrazione comunale intenderà investire le migliori risorse di uomini e mezzi, rafforzando l’assessorato ad hoc che sarà dotato di forti capacità propositive ed operative. A tal proposito gli industriali hanno auspicato che tale figura sia qualificata attraverso una vicesindacatura per rafforzarne l’identità complessiva.

L’altro tema, quello delle prospettive della città, ha trovato anch’esso una larga condivisione. Il sindaco ha sottolineato come, dopo le operazioni del “contratto di quartiere” del centro storico che permetteranno il recupero di palazzi, case, strade, piazze e giardini all’interno della cinta murata, gli obiettivi immediatamente successivi per il centro saranno sia la pavimentazione di corso Matteotti e piazza della Repubblica, sia la riqualificazione di piazza Colocci attraverso il recupero di palazzo Colocci e l’ex chiesa di Sant’Agostino. Sindaco ed industriali hanno condiviso l’idea di destinare tali ambienti a contenitori culturali di stampo europeo da un lato per potenziare la biblioteca, dall’altro per costituire un forte progetto culturale attorno alla figura di Federico II, partendo dal museo virtuale per arrivare ad elaborare una programmazione che rafforzi l’identità federiciana. Gli industriali hanno inoltre illustrato al sindaco la proposta di un qualificante intervento nel sottosuolo del centro storico con la possibilità di realizzare due grandi parcheggi sotterranei dotati di impianti di risalita nelle due principali piazze, per eliminare completamente i veicoli nella parte murata. Il sindaco ha condiviso l’opportunità di uno studio di fattibilità tecnica ed economica.

La costruzione della città del futuro - ha detto il sindaco Fabiano Belcecchi - passa attraverso una partecipazione diffusa con i soggetti protagonisti del territorio. E gli industriali, in questo contesto, hanno mostrato una grande apertura che non tocca soltanto i temi propri dell’impresa, ma dell’identità della nostra città. Mi incontrerò subito con le organizzazioni sindacali e con le altre associazioni di categoria, perché credo che vada costituita quanto prima una forte cabina di regia in grado di lavorare attorno a questi progetti”.

Ci ha fatto un grande piacere incontrare, ma soprattutto, ascoltare il sindaco” ha sottolineato il portavoce degli industriali, Luca Agostinelli, che ha aggiunto: “In seguito al confronto avvenuto in novembre con l’Assemblea aperta degli Industriali, in questo incontro si è dato corpo ad un protocollo dove sono state tracciate le linee guida della collaborazione tra industriali e Comune. C'è stata subito intesa sugli argomenti da approfondire e su cui lavorare nell'immediato futuro. Siamo stati favorevolmente e abbondantemente colpiti dall’immediatezza con la quale il Sindaco ha preso in considerazione la necessità di una rapida quanto importante "Politica per lo Sviluppo Industriale"; anche gli strumenti per farlo ci hanno trovato d'accordo: un "Assessorato allo Sviluppo Economico" forte e con buona autonomia; la progettazione di nuove ed innovative infrastrutture per la Zipa Verde; il pensiero alle "Agenzie per lo Sviluppo" che possano mettere in rete o far aggregare la nostre piccole e medie imprese. Unitamente a questo (vista anche la consapevolezza della responsabilità sociale di ogni impresa - nonché l'orgoglio di essere jesini) abbiamo convenuto fondamentale - come l’Amministrazione comunale - lo sviluppo e la rivalutazione storico-culturale del centro (che insieme ad una giusta politica economica rilancerebbe anche il commercio di medio/alto livello - quello che dovrebbe esistere tra le nostre mura e che a sua volta potrebbe contrastare ed essere di alternativa all'indiscussa supremazia di quello di fascia più bassa sud-anconetano). Ci siamo trovati d'accordo anche sul progetto di rivalutare la figura di Federico II. L'idea di creare una “cabina di regia” tra l'Amministrazione e tutte le parti coinvolte nello sviluppo economico della nostra zona era addirittura stato anche da noi promosso con le organizzazioni sindacali. Un plauso, quindi, alla intuizione del nostro primo cittadino che ci facilita il compito di creare un ristretto ma efficiente gruppo di lavoro”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 gennaio 2007 - 1153 letture

In questo articolo si parla di