Saldi, la parola a Paolo Bordoni presidente della Confcommercio

2' di lettura 30/11/-0001 -
Da sabato scorso è iniziata la corsa ai saldi e qualche consiglio viene proprio dal presidente della Confcommercio, Paolo Bordoni, che incalza sul Made in Italy.

di Cristina Amici degli Elci


Sono passati appena cinque giorni dall’inizio dei saldi invernali e i negozi di abbigliamento sono stati letteralmente presi d’assalto da consumatori avidi di risparmio.
Lenìta quindi la polemica iniziale che vedeva sotto accusa la data di inizio saldi con più di un mese di anticipo.
Le polemiche dei giorni scorsi sono sorte per la decisione presa dalla Provincia, di anticipare la data di inizio al 6 gennaio costringendo cosi i commercianti a dover mettere in sconto merce invernale di cui i magazzini sono ancora pieni.

Bordoni commenta “l’anticipo della data di inizio dei saldi, è sicuramente una lama a doppio taglio, perché se da una parte c’è la soddisfazione di chi compra, che, terminate le festività torna ad affollare gli esercizi commerciali, dall’altra c’è la delusione dei commercianti che si trovano a dover svendere merce nuova, ancora neanche venduta a prezzo pieno per via della temperature fuori stagione”.
Il pericolo è che alcuni commercianti, in futuro, al momento della scelta della merce da acquistare per la stagione, potrebbero optare per la quantità a scapito della qualità del capo.
Bordoni invita poi a diffidare degli sconti che superino il 70%, perché il rischio è quello di portare a casa capi vecchi, stipati in magazzino dagli anni scorsi.

E per quanto riguarda il Made in Italy?

“Penso che il periodo dei saldi sia importante anche per la rivalorizzazione del prodotto Made in Italy, la mia è una esortazione affinchè, visti i prezzi ribassati anche del 50’%, la gente decida di acquistare prodotti italiani a scapito di capi contraffatti o esportati , di scarsissima qualità che di certo non aiutano l’economia italiana.

Un ultimo consiglio?

“E’ bene ,si, ponderare gli acquisti da fare ma il mio consiglio è di non attendere poi troppo prima dell’acquisto altrimenti si rischia che, per attendere un ulteriore ribasso del prezzo di cartellino, non si trovi più il capo tanto desiderato”.

Aspettative?

“Come presidente della locale ConfCommercio parlo a nome dei commercianti nel dire che ci auspichiamo un inizio dei saldi estivi ad Agosto e non a Luglio perché se si chiamano “saldi di fine estate” è bene, anche per le nostre Attività, che abbiano inizio verso la fine della stagione estiva e non nel mezzo”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2007 - 1533 letture

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