Falconara: per l'aereoporto bisogna cambiare rotta

1' di lettura 30/11/-0001 -
Non si può che stigmatizzare l’ennesima vicenda legata all’aeroporto di Falconara. Ciò che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento forte per tutto il tessuto produttivo della nostra regione, continua invece ad essere fonte di disagi e frutto sempre più evidente di una pessima gestione.

da Gianni Muratori
Presidente Confapi Marche


La Confapi Marche, che rappresenta 1200 piccole e medie imprese che operano su tutto il territorio marchigiano, assiste stupita all’incapacità di intervento da parte degli organi politici coinvolti che sembrano non capire quanto questa situazione stia danneggiando il sistema produttivo più importante della regione. Non è certo, infatti, la grande industria il principale fruitore delle linee aeree, quanto invece i rappresentanti delle piccole e medie imprese che, in una perenne sfida di globalizzazione dei mercati, si trovano costretti a lavorare in un territorio che, a causa della congenita carenza infrastrutturale, li isola dal resto del mondo, con tutti i problemi che ne conseguono.

Appare chiaro che la gestione di un aeroporto come quello di Falconara non può continuare ed essere affidata a rappresentanti della politica che poco hanno a che fare con la managerialità necessaria al rilancio dell’unico importantissimo scalo marchigiano. Per questo la Confapi Marche si augura che, nel minor tempo possibile, la Regione, insieme a tutti gli Enti pubblici coinvolti, prendano in seria considerazione l’idea di un’inversione di tendenza gestionale fatta di professionalità serie e affidabili.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 gennaio 2007 - 1505 letture

In questo articolo si parla di