Fabriano: città sempre più multietnica

30/11/-0001 -
I cittadini stranieri residenti a Fabriano sono 2.610 e rappresentano l’8,4 per cento della popolazione che a fine dicembre 2006 ammontava a 31.062 persone.

dal Comune di Fabriano


Estremamente vario il panorama di provenienza visto che sono rappresentate ben 73 nazionalità. L’intenso ritmo di crescita verificatosi negli ultimi anni si è quasi fermato. Negli ultimi sei mesi l’incremento è stato di circa ottanta persone mentre nei tre anni precedenti aveva sfiorato le mille unità.

Quasi tutti i gruppi – vedi le tabelle che seguono – hanno registrato aumenti di qualche unità per lo più determinati da ricongiungimenti familiari. Qualche unità hanno perso gli ucraini ed i brasiliani. La tabella riassume i gruppi più numerosi.

ALBANIA 519
MACEDONIA 454
MAROCCO 228
TUNISIA 204
ROMANIA 196
INDIA 138
YUGOSLAVIA 103
POLONIA 102
UCRAINA 66
ECUADOR 54
BANGLDESH 52
FILIPPINE 41
PERU’ 35
NIGERIA 34
BULGARIA 32
BRASILE 27

La statistica elaborata dall’apposito ufficio dell’anagrafe comunale cresce di interesse se la si esamina ripartendo i cittadini stranieri per “area” di provenienza.

Gruppo Unione Europea : 276* persone
Gruppo Altri Paesi Europei: 1.341
Gruppo Africa: 530
Gruppo America: 179
Gruppo Asia: 283
Gruppo Oceania 1

“Il numero di stranieri presente in città è veramente consistente – dice il sindaco Roberto Sorci – il che conferma che Fabriano è città sempre più multirazziale. E conferma anche che l’attrattiva del lavoro è fondamentale per i flussi migratori. Negli ultimi tempi questa capacità ha rallentato per cui gli immigrati più recenti sono, prevalentemente, persone che si ricongiungono ai propri familiari.

Alcune preoccupazioni di carattere generale sull’alta percentuale di stranieri presenti nel territorio comunale – aggiunge il sindaco - sono ancora ben presenti ma credo che sia importante fare uno sforzo culturale e ribaltare il nostro atteggiamento nei confronti di un fenomeno a cui ancora non siamo del tutto abituati. Bisogna, cioè, vedere gli aspetti positivi del fenomeno, essere più ottimisti, registrare ciò che di positivo tante persone in gamba sono in grado di portarci. Al tempo stesso bisogna essere vigili per far si che i fenomeni negativi vengano contenuti e combattuti”.

* dal 1 gennaio 2007 rumeni e bulgari sono entrati nella Unione Europea. Tra i 276 comunitari, quindi, sono stati calcolati anche i 196 rumeni ed i 32 bulgari





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 gennaio 2007 - 1247 letture

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