Precari di Falconara: dov'è la Cisl?

30/11/-0001 -
"In un articolo pubblicato in bell'evidenza sul Corriere Adriatico di lunedì 15 gennaio, Stefano Mastrovincenzo, segretario provinciale della Cisl, nonché fratello di Antonio, assessore ai Servizi Sociali qui a Falconara, mette in guardia il comune dorico sulle spese da razionalizzare".

da Precarifalconara


Dice: “è opportuno tagliare le consulenze e privilegiare le professionalità interne”. Discorso che non fa una piega ma che deve essere sfuggito ai colleghi sindacalisti della Cisl di Falconara.

Chi di loro ha preso posizione nei confronti di un'amministrazione che, a fronte di indiscutibili tagli al personale precario anziché "privilegiare le professionalità interne" ha arruolato 5 nuovi dirigenti più un extra pagato direttore generale? E che dire del percorso contromano rispetto a quanto prospettato da Mastrovincenzo, della Ghiandoni da dirigente è passata a dipendente di ruolo? Un segnale imbarazzate al quale è seguito un silenzio ancor più imbarazzante.

Altra domanda: era opportuno l'arrivo di due esterni ex-novo (di cui poco importa il grado di parentela con chiunque) per la segreteria del sindaco? Ci si chiede se è possibile che fra tutti i 190 dipendenti di ruolo e fra tutti i 240 precari da recuperare, non ci fossero neanche due persone di fiducia con le stesse caratteristiche professionali.

E la Cisl a Falconara cosa fa? Continua a mettere in secondo piano il problema precari, antemponendolo con trattative per l'aumento dei buoni pasto, la flessibilità e la produttività dei dipendenti di ruolo!

Chiediamo al sindacalista Mastrovincenzo, che le questioni falconaresi conosce bene, visto che ci abita, di prendere posizione su queste stridenti contraddizioni.

Soprattutto su quest'ultima. Nel finale dell'articolo del Corriere Adriatico chiede a Sturani che "le scelte dell’Esecutivo “non siano blindate”. Il sindacato, che rappresenta interessi sociali diffusi, rivendica voce in capitolo e un posto al tavolo della concertazione. “La giunta decida, poi la aspettiamo per un confronto vero”.
Ecco la domanda: come mai l'atteggiamento della Cisl in appena 10 chilometri, varia così profondamente? Che si sia perso per strada?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 gennaio 2007 - 1318 letture

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