Nasce formalmente il circuito regionale di produzione lirica

4' di lettura 30/11/-0001 -
Nasce formalmente il circuito regionale di produzione lirica. Fabiano Belcecchi, Sindaco di Jesi e Presidente della Fondazione Pergolesi Spontini, il Sindaco di Fermo Saturnino di Ruscio, il Sindaco di Ascoli Piceno Piero Celani, e il Sindaco di Fano e Presidente della Fondazione del Teatro “Della Fortuna” Stefano Aguzzi, si sono riuniti oggi presso la Sala Raffaello della Regione Marche ad Ancona per la firma congiunta del Protocollo di intesa tra la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, il Teatro Comunale “Dell’Aquila” di Fermo, il Teatro Comunale “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno e la Fondazione del Teatro “Della Fortuna” di Fano.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Quattro grandi città, ognuna delle quali con una peculiare tradizione artistica e teatrale, danno dunque vita ad un innovativo progetto di produzione e circuitazione musicale che, a partire dalla lirica, permetterà di realizzare un sistema culturale di qualità che valorizzi i teatri storici delle Marche protagonisti di stagioni teatrali di alta classe. Ogni anno infatti grande è l’impegno che caratterizza questi teatri i quali, nonostante la qualità delle produzioni che portano in scena, non ricevono uguale considerazione in termini economici rispetto ad altre realtà liriche del panorama nazionale.

I quattro teatri in oggetto svolgono attività di produzione e coproduzione lirica a livello regionale, nazionale e internazionale, con notevole risposta di pubblico e con l’attenzione della critica di settore. Uno di questi, il “Pergolesi” di Jesi, è riconosciuto dallo Stato come Teatro di Tradizione, qualifica attribuita “a teatri che dimostrino di aver dato particolare impulso alle locali tradizioni artistiche” con il “compito di promuovere, agevolare e coordinare attività musicali che si svolgano nel territorio”. Il Teatro “dell’Aquila di Fermo”, che già annovera una pluriennale esperienza di coproduzione con il “Pergolesi” di Jesi, e il Teatro “Ventidio Basso” di Ascoli Piceno, sono già riconosciuti dal Ministero dei Beni Culturali come teatri di “lirica ordinaria” e hanno la capacità di un coinvolgimento e di risposta del pubblico molto forte ogni qualvolta hanno promosso eventi legati allo spettacolo operistico. Ultimo, ma solo in termini temporali, il Teatro “della Fortuna” di Fano che ha ripreso l’attività di programmazione lirica ed operistica, con lusinghieri risultati di critica e di pubblico.

I quattro Enti sottoscrittori del Protocollo intendono, a partire dalla programmazione 2007, mettere in sinergia le realtà artistiche, tecniche e professionali presenti in ogni territorio, costituendo un unico grande polo regionale di produzione e circuitazione lirica. Tale virtuosa dinamica consente non solo di razionalizzare e ridurre al massimo i costi delle produzioni, ma anche di proporre prodotti altamente qualificati agli spettatori. Soprattutto, tale strategia lascia intravedere una duratura possibilità di soddisfare con offerte di livello la domanda di spettacolo lirico che è fortemente radicata in ciascuna delle rispettive comunità locali. Tutto questo porta ad una attività di produzione e circuitazione musicale che attraversa l’intera durata dell’anno, con un considerevole indotto economico in termini di occupazione di professionalità tecniche ed artistiche maturate nel tempo nella nostra regione, e di incentivazione di attività economiche diverse.

Tutti i soggetti firmatari sono consapevoli della presenza e della necessità, per la migliore credibilità del progetto, di vedersi affiancati da un ulteriore soggetto culturale che, più di tutti, rappresenta per la musica l’espressione più alta e forte della regionalità: la Fondazione Orchestra Regionale delle Marche. I sottoscrittori del protocollo si impegnano affinché tra l’Orchestra Regionale ed altre valide esperienze musicali presenti nei territori, quali l’Orchestra Rossini di Pesaro e l’Orchestra Internazionale d’Italia di Ascoli Piceno e Fermo, nascano virtuosi meccanismi di reciprocità nell’impegno durante l’anno nei diversi teatri.

I rappresentanti legali ed istituzionali degli Enti firmatari hanno avviato un confronto propositivo con la Regione Marche, che ha voluto ospitare l’atto formale della firma del Protocollo, perché questo nuovo progetto possa essere valorizzato e promosso. Hanno inoltre conferito mandato alle rispettive figure manageriali, tecniche ed artistiche che hanno la responsabilità dei quattro teatri, per addivenire quanto prima alla definizione artistica ed organizzativa del cartellone del circuito lirico per il 2007, affinché esso possa concorrere all’ottenimento di finanziamenti statali e regionali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 gennaio 2007 - 1204 letture

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