Nasce la prima latteria sociale della Tanzania made in Jesi

2' di lettura 30/11/-0001 -
Offrire insieme lavoro, alimenti sani e un modello di auto-organizzazione economica e sociale.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Lottare in un colpo solo contro tre piaghe del continente nero: malnutrizione, disoccupazione e basso sviluppo. È questo l'obiettivo della “Njombe milk factory”, la prima latteria sociale della Tanzania nata grazie a un progetto di cooperazione promosso e realizzato dal “CEFA - Il seme della solidarietà”, la Onlus in cui operano Eleonora ed Emanuele, i due giovani jesini insigniti della cittadinanza benemerita proprio per la loro attività in Tanzania.

I lavori per la “Njombe milk factory” hanno preso il via nel 2003 con un piano di educazione all'allevamento che ha coinvolto circa 500 famiglie, ognuna proprietaria di una sola bovina Zebù. Parallelamente è iniziata la costruzione del piccolo impianto produttivo da parte della popolazione locale coordinata dagli operatori del CEFA. Oggi la latteria è in grado di produrre mille litri di latte al giorno destinati principalmente alla produzione di latte alimentare pastorizzato e per la parte restante a formaggi e yogurt.

La centrale del latte sarà inaugurata ufficialmente venerdì prossimo dal ministro dell'Agricoltura della Tanzania, Joseph James Mungay, dall'Ambasciatore italiano Francesco Catania e da Luciano Sita, presidente di Granarolo, fra i principali sponsor di questo progetto finanziato dal Ministero Affari Esteri italiano. “Un piccolo progetto di una portata straordinaria - rende noto il CEFA in un comunicato - che consente di alimentare 500 famiglie fornendo, soprattutto alle madri sieropositive, un'alternativa all'allattamento al seno. Un passo in avanti per una realtà in cui le morti causate dall'Aids lasciano migliaia di bambini abbandonati nei villaggi dove gli ospedali, i dispensari e le scuole non hanno la possibilità di fronteggiare le loro necessità nutrizionali”.

Un obiettivo raggiunto anche grazie all’impegno dei due giovani jesini, all’ultimo Premio Vallesina a loro dedicato, e alle iniziative legate alla Festa della Pace del 6 gennaio scorso organizzate nella nostra città, anche in collaborazione con le due società di basket e volley femminile, Fileni Banca Popolare di Ancona e Monte Schiavo Banca Marche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 gennaio 2007 - 1194 letture

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