Arcevia: celebrato il 63° anniversario dell'eccidio di Monte San Angelo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Domenica 6 maggio il Comune di Arcevia ha celebrato il 63^ anniversario dell’eccidio di Monte Sant’Angelo e il 62^ Anniversario della Liberazione.

dal Comune di Arcevia
www.arceviaweb.it


In un messaggio inviato al Sindaco di Arcevia Silvio Purgatori il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano ha affermato “nel rammarico di non poter essere presente, esprimo la mia ideale partecipazione alla cerimonia con la quale la vostra comunità rinnova il ricordo dei propri martiri. Dalla memoria di questi barbari eccidi si leva il monito a non dimenticare non rimuovere dalle coscienze le tracce delle immani tragedie che, per mano dell’uomo, hanno offeso la stessa dignità umana”.

Nei saluti il Sindaco di Arcevia ha dichiarato “riconoscere il significato e il ruolo della Resistenza significa riannodare i fili con la storia d’Italia. C’è un legame ininterrotto, tra le aspirazioni di libertà degli eroi del Risorgimento e gli ideali che mossero i protagonisti della lotta di Liberazione, perché la libertà, in questo Paese, non è stata un dono ma una conquista, pagata con il sangue di chi è caduto e con il dolore di chi è rimasto a piangere padri, madri, figli, sorelle, fratelli”.

Oggi si celebra il 63^ Anniversario dell’Eccidio e della Liberazione, che sono rimasti iscritti nella storia e nella memoria della gente della vostra città - ha ricordato Joze Levstek Sindaco della città di Ribnica, - in questa guerra hanno collaborato anche i nostri compaesani di Ribnica, e per questa ragione nel 1972 le due città si sono gemellate, da allora sono passati 35 anni”.

Dopo i saluti del Vice Prefetto Mario Rosario Ruffo, del Sindaco del consiglio comunale dei ragazzi Sofia Marcantoni, del Presidente dell’ANPI di Arcevia Angelo Verdini e del più giovane iscritto della sezione ANPI Mattia Tisba, il Presidente della Provincia di Ancona Enzo Giancarli ha tenuto l’orazione ufficiale.

Giancarli, oltre che soffermarsi sui valori e sul significato della Resistenza lontana nel tempo ma ancora attuale nei suoi valori ha sottolineato l’azione del Governo e del Ministero degli Esteri e l’autorevolezza dimostrata per sconfiggere la cultura della guerra preventiva e dell’unilateralismo, ha fatto presente che la crisi Libanese è stata l’occasione per dimostrare all’Europa e al mondo l’immagine di un’Italia capace di assumersi le proprie responsabilità per promuovere pace, democrazia e diritti. Prima della deposizione delle corone al Monumento “Al Partigiano” gli studenti dell’IPSIA di Arcevia hanno portato commoventi testimonianze dal tempo di guerra.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 maggio 2007 - 1318 letture

In questo articolo si parla di