Arriva a Jesi la mostra fotografica sull'Archeologia Industriale delle Marche

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E’partita da Maiolati Spontini e sarà a Jesi e poi a Serra dè Conti la mostra fotografica ‘Archeologia Industriale delle Marche’, voluta dall’Associazione Sistema Museale della Provincia di Ancona e curata dall’architetto Paolo Brugè e dal professore Francesco Chiapparino, membro AIPAI Marche.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


La scelta delle tre sedi riflette il secolare dinamismo dell’ industria e dell’artigianato nello Jesino e nel Fabrianese, aree con la più massiccia presenza di opifici e di edifici produttivi storici delle Marche: fornaci per la produzione di laterizi, cartiere, miniere di zolfo, lanifici, centraline elettriche e di trasporto.

Le immagini esposte sono parte della principale campagna fotografica espressamente dedicata al patrimonio industriale marchigiano, pubblicata nel 2001 nel volume ‘Archeologia industriale nelle Marche. L’architettura’, a cura di Alessia Monti e Paolo Brugé ed edito dall’Assessorato alla Cultura (Servizio Beni e Attività Culturali) della Regione Marche nell’ambito del progetto “Identità culturale delle Marche. I luoghi del lavoro e della memoria”.

Molte delle immagini selezionate sono state poi riedite nel primo numero della Serie speciale de “i Quaderni del Servizio Beni e Attività Culturali” della Giunta regionale delle Marche nel 2004 col titolo ‘Itinerari di archeologia industriale nelle Marche’, a cura di Paolo Brugé. La rassegna fornisce una panoramica recente del patrimonio industriale regionale, evidenziandone la varietà e la ricchezza, ma anche, in alcuni casi, il precario stato di conservazione. Il nucleo principale della campagna fotografica sull’archeologia industriale nelle Marche è stato qui integrato con fotografie delle recenti ristrutturazioni nell’area di Jesi (la fornace di Moie, la cartiera Ripanti e il lanificio Carotti), a testimonianza di alcune delle iniziative di riuso che hanno interessato – o stanno interessando – il patrimonio nella Vallesina.

Promossa in collaborazione con la Regione Marche, la Provincia di Ancona, il CIS Srl e con i Comuni di Maiolati Spontini, Jesi e Serra dè Conti, la mostra è sata ufficialmente presentata in concomitanza con la cerimonia inaugurale della sede del CIS, sabato 28 aprile. Dal 12 maggio al 3 giugno sarà a Jesi, nei magazzini del sale di Palazzo della Signoria; dal 22 settembre al 7 ottobre sarà trasferita a Serra dè Conti, nell’ ex fornace Hoffmann del XIX secolo, scelta più volte per importanti iniziative espositive.

Una piccola guida accompagnerà la mostra insieme a un ciclo di conversazioni sul tema, coordinato dal prof. Francesco Chiapparino, docente del Dipartimento di studi storico-sociali della Facoltà di Economia di Ancona. Sabato 12 maggio, a Jesi, alle ore 17,30 è prevista l’inaugurazione della mostra ed un incontro con: Marcello Agostinelli, Noemi Lancioni e Ramona Quattrini, su “Manifatture e canali a Jesi tra ‘800 e ‘900”, introdotto dal Prof. Francesco Chiapparino.

Il Prof. Marcello Agostinelli docente del DARDUS Dipartimento di Architettura Rilievo Disegno Urbanistica Storia della Facoltà di Ingegneria di Ancona, Università Politecnica delle Marche, mentre il Prof. Francesco Chiapparino, docente del Dipartimento di studi storico-sociali della Facoltà di Economia di Ancona, Università Politecnica delle Marche e membro AIPAI Marche

L’orario di apertura: dal martedì al sabato: ore 10,00 - 12,30 . ore 17,30 – 19,30; domenica: ore 17,30- 20,00; lunedì chiuso. INFO: 800.439392





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 maggio 2007 - 2106 letture

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