Chiaravalle: un gazebo nella corte condominiale innesca lo scontro tra i residen

30/11/-0001 -
Sarebbero già partite lettere di avvocati tra i condomini di alcuni palazzi di via Verdi e l’amministrazione chiaravallese: argomento del contenzioso l’autorizzazione ad una pizzeria di utilizzare la corte con tanto di pedana, tavoli, sedie e ombrelloni. Un’attività che, per sei mesi l’anno, a detta dei condomini, occupa uno spazio comune e crea disturbo e rumore tra gli appartamenti.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Ad opporsi anche l’amministratore del condominio ma per il Comune è tutto in ordine: la corte sarebbe una servitù di uso pubblico, per cui ai titolari della pizzeria, è bastato un nulla osta dalla Polizia Municipale per quanto riguarda l’assenza di problemi alla viabilità e il pagamento della tosap, per allargare la loro attività all’esterno.

Ma quale servitù – replicano i residenti – nei primi atti risulta solo la volontà di dare il cortile in uso pubblico, ma questa possibilità non è stata mai formalizzata, nemmeno nella successiva convenzione col Comune”.

I condomini tra l’altro rivendicano le spese, fatte in proprio, per la manutenzione degli ultimi 30 anni: dalla pavimentazione, alla piantumazione, alla cura del verde.

Presenti all’ultimo consiglio comunale, durante il quale è stata discussa un’interrogazione in merito del consigliere Franco Favilla (Prc), i residenti di via Verdi hanno lasciato l’assise sbattendo la porta. E la battaglia a suon di carte bollate continua.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 maggio 2007 - 1252 letture

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