Melappioni: gli appelli di Belcecchi sono sintmo di insicurezza

30/11/-0001 -
Evidentemente appelli chiamano appelli. Dopo la lettera firmata da qualche sindaco della Vallesina, questa volta a perorare la “causa” di Belcecchi sono stati alcuni vecchi saggi della politica cittadina, persone a cui non si può non riconoscere esperienza e capacità.

da Staff elettorale Melappioni


Strano modo di contribuire alla politica cittadina, dopo aver taciuto alla pervicace negazione delle primarie da parte del duo Vannoni-Berti: quella sì sarebbe stata una buona occasione di democrazia. La questione vera è che tanti appelli reiterati contribuiscono solo a consolidare la sensazione che si voglia perseguire il mantenimento a tutti i costi dello status quo, quella condizione che viene invece platealmente e continuamente sconfessata dai cittadini.

Emerge chiaramente da tutti gli incontri e dalla lunga campagna d’ascolto che abbiamo condotto in questi mesi, che gli jesini non accettano più che il Comune, arroccato nel palazzo, non parli con la gente, che le decisioni vengano prese “altrove”, in qualche polverosa stanza in una burocratica routine grigia e pigra; non accettano più di non sentirsi sicuri in casa propria o per strada; non accettano più di subire una viabilità caotica ed inquinante; non accettano più una politica culturale di basso profilo che paga lo scarsissimo peso di Jesi in ambito regionale, che la costringe alla subordinazione ad interessi esterni alla città e alle pretese di chi vuole dirci cosa fare e come farlo e vuole imporci anche i candidati a sindaco.

Dell'’appello, però, soprattutto non ci piacciono due cose: l’arbitraria assegnazione dei valori repubblicani unicamente allo schieramento che appoggia Belcecchi; la mancanza di una visione della città vicina al sentire dei cittadini. Ci saremmo aspettati qualcosa di più e di meglio. Noi affronteremo i problemi della città, forti di un programma di alto profilo che punta al sodo e che restituisce ai cittadini il diritto a condividere le decisioni, forti del contributo di donne uomini e giovani con le capacità e la determinazione necessarie.

Quanto ai valori del centrosinistra, essi sono ben radicati e riconoscibili nella nostra coalizione: basterebbe considerare il fatto che solo nella lista Jesi è Jesi, oltre ad Augusto Melappioni, ci sono ben 12 iscritti ai Ds, persone autorevoli al servizio della città. Altrettanto non si può dire della lista dell’Ulivo, nella quale invece inspiegabilmente addirittura manca il duo Vannoni/Berti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 maggio 2007 - 990 letture

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