Monsano: le ingerenze di Forza Italia sono una storia che si ripete

30/11/-0001 -
La storia si ripete sempre due volte recitava il vecchio Marx. La storia si ripete, eccome se si ripete.

da Evasio Santoni
consigliere comunale


In questi giorni su Jesi, in riferimento al ballottaggio per la carica di Sindaco, è intervenuto il coordinatore regionale di Forza Italia Remigio Ceroni che senza tanto parafrasare, alla presenza della senatrice Amati dei Ds, ha lasciato intendere di accordi pre elettorali tra Melappioni e quelli della sua coalizione.

Un vissuto già trascorso tre anni fa a Monsano. Allora fu Cesaroni, sempre di Forza Italia, che indebitamente intervenne senza ragione, senza titolo e senza richiesta sulla campagna elettorale per le amministrative del Comune di Monsano facendo recapitare nelle case un volantino su carta intestata del Consiglio Regionale delle Marche chiedendo il sostegno per un candidato di Forza Italia per le elezioni europee e contemporaneamente invitando gli elettori di Monsano a votare la lista civica ‘Monsano Anzitutto’, dichiaratamente presentatasi apartitica, suggerendo anche il nome di un candidato che tutto aveva a che fare tranne che rappresentare e riconoscersi in Forza Italia.

Una ingerenza fuori da ogni logica, almeno apparente, che ha disturbato fortemente chi voleva fare ed ha fatto di un confronto puramente amministrativo e programmatico il proprio impegno per Monsano. Adesso l’intervento di Ceroni ha portato alla memoria quello che fu di Cesaroni. Il paragone potrebbe risultare fuorviante, fuori tempo e senza logica ma una domanda è consentita: quando questa politica avrà termine? Perché i partiti, o chi li rappresenta, sempre e comunque vogliono interferire anche quando non ne hanno titolo come a voler negare quei valori di espressione e di democrazia che ogni cittadino liberamente con il voto deve avere il diritto di esercitare. L’elettore e l’elettrice secondo coscienza nel segreto dell’urna deve esprimere il proprio convincimento senza necessità di verifiche né di abiure.

L’ingerenza eccessiva delle gerarchie e della politica sa tanto di arroganza o di presunzione di voler imporre qualcosa per mettersi sempre e comunque in evidenza: anche quando si è perdenti. Come a Jesi in questo momento dove il partito di Ceroni e Cesaroni per colpa solo di se stessa ha ricevuto meno consensi rispetto al passato.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 giugno 2007 - 1150 letture

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