Bambini con problemi di apprendimento: lo rivela un'indagine nelle scuole jesine

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il 9% dei bambini ha problemi di apprendimento. Questo il risultato di un screening che l’Associazione Italiana Maestri Cattolici e l’associazione Serenamente hanno condotto su un campione di oltre 200 bambini iscritti tra l’ultimo anno di materna e il primo di elementari dell’istituto comprensivo scolastico Federico II.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it
foto di Massimiliano Monti


“Bambini – spiega il vicesindaco Paolo Cingolani, coordinatore di Serenamente – che hanno difficoltà sia di apprendimento che di autoregolamentazione della condotta. Occorre agire precocemente ma c’è una eccessiva medicalizzazione dei processi educativi”.

Attualmente i bambini che presentano queste problematiche vengono seguiti dalle aziende sanitarie tra lunghe lista d’attesa, spesso tra le diffidenze degli stessi genitori. “E gli interventi, se ritardati, perdono d’efficacia – aggiunge Cingolani –. La scuola deve recuperare il suo ruolo fondamentale. Psicologi, pedagoghi, terapisti devono entrare nelle classi”.

La proposta per il prossimo anno scolastico prevede la stessa indagine nell’istituto comprensivo Urbani. E, se i fondi lo permetteranno, la presenza di terapisti due volte la settimana. Un modo di operare che è stato ribadito anche a Torino la scorsa settimana durante la conferenza nazionale dell’Aimc.

“Ci vuole una politica scolastica a livello nazionale – avverte Enzo Battistelli, consigliere regionale dell’associazione – come sezione di Jesi abbiamo proposto questo monitoraggio”.

Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Jesi ed ha coinvolto anche gli studenti delle quinte classi del Liceo Psico-Pedagogico di Jesi che da novembre ad aprile hanno sostenuto 38 ore di approfondimenti con esperti e volontari. Ad oggi, i 18 bambini risultati con problemi, ai quali vanno aggiunti i figli di cittadini stranieri che spesso trovano l’ostacolo più grande proprio nella lingua, sono stati dirottati verso la Asl.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 giugno 2007 - 1437 letture

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