Chiaravalle: si spacciava per professionista del software ma truffava le aziende

30/11/-0001 -
Raggirava venditori di computer facendosi consegnare pc portatili. In manette, con l'accusa di truffa aggravata continuata è finito un 23enne di Ancona.

di Giulia Mancinelli
penelope@viveresenigallia.it


I carabinieri di Chiaravalle hanno arrestato il truffatore ieri mattina dopo l'ennesimo tentativo di raggiro. Erano circa le 8 del mattino quando il ragazzo è stato sorpreso dai militari all'interno di un ditta del posto che fornisce software gestionali mentre, mediante una serie di artifici e raggiri, tentava di farsi consegnare dal titolare tre personal computer.

Una tecnica con la quale, nei giorni precedenti, il truffatore era riuscito ad appropriarsi di altri due pc portatili e di un software di gestione aziendale del valore complessivo di 2 mila e 700 euro. L'intera vicenda è cominciata alcuni giorni fa quando il malfattore, rispondendo ad una inserzione internet di una ditta di Chiaravalle che ricercava collaboratori per la vendita e assistenza di software, si era presentato al titolare e, millantando una sua vasta esperienza nel settore, lo convinceva ad acquistare e a farsi consegnare due personal computer portatili insieme al “programma informatico gestionale” da loro creato.

Qualche giorno dopo il giovane ha poi ricontattato l’ignaro titolare informandolo di aver già venduto entrambi i notebook e il software e di avere altri tre potenziali clienti motivo; per il quale era necessario provvedere all’acquisto di altri computer. A questo punto il titolare della ditta, pur ricevendo una serie di comunicazioni lusinghiere per il prodotto fornito apparentemente inviate da fantomatici clienti (ma di fatto inoltrate dallo stesso truffatore) si era reso conto di essere vittima di un raggiro. Il titolare ha quindi allertato i carabinieri di Chiaravalle che, predisponendo un mirato servizio, hanno sorpreso e tratto in arresto il giovane anconetano recatosi presso la ditta di Chiaravalle per prelevare i nuovi computer richiesti.

Espletate le formalità di rito, il ragazzo è stato rinchiuso nel carcere di Montacuto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 giugno 2007 - 983 letture

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