Maiolati: presentazione del volume Moie agli inizi del Novecento

2' di lettura 30/11/-0001 -
“Moie agli inizi del Novecento” è il titolo del libro sulla storia della cittadina che nasce dalla collaborazione fra il comune di Maiolati Spontini e l’istituto comprensivo “Carlo Urbani”.

dal Comune di Maiolati Spontini
www.comune.maiolatispontini.an.it


La presentazione del volume avverrà sabato 9 giugno alle ore 20,30 al Teatro Spontini di Maiolati nell’ambito dello spettacolo teatrale organizzato dall’istituto comprensivo a chiusura dell’anno scolastico.

Il volume è frutto del lavoro degli alunni coordinati da un gruppo di insegnanti, di cui è referente Stefania Lucidi. Il sindaco Giancarlo Carbini ricorda la precedente pubblicazione della scuola, “Liberazione: 60 anni dopo. La resistenza vista con gli occhi dei bambini”, uscita due anni fa, e parla di “un’altra tappa fondamentale per conoscere le nostre radici. Siamo convinti che anche questo libro, come il primo, troverà un elevato gradimento”.

Ogni famiglia residente nel Comune potrà averne una copia in dono richiedendola agli Uffici comunali. “Un interessante modo per fare paese – lo definisce il sindaco – per conoscere la nostra storia, che è quella di un paese cresciuto forse troppo in fretta e che denota lati curiosi e a volte sorprendenti. Un modo veramente valido per coinvolgere i nostri bambini e i nostri ragazzi nel rivivere la storia del proprio paese attraverso le testimonianze dei diretti protagonisti. Il tutto nell’ambito di una costante e sempre più stretta collaborazione fra Comune e Istituto comprensivo in tutte le sue componenti: dirigente, insegnanti e alunni”.

La storia raccontata nel volume riguarda prevalentemente gli ultimi due secoli, e in particolare il ‘900 con testimonianze e ricordi di chi quegli anni li ha vissuti direttamente o attraverso il racconto dei propri genitori e dei propri nonni. “Una storia – osserva il sindaco Carbini nella prefazione del volume – che rivela sorprendentemente come i problemi di oggi erano i problemi di allora: la costruzione del ponte sul fiume Esino (1881), la necessità di costruire una nuova scuola (1901), il problema degli alunni non residenti (1908), l’abbandono incontrollato delle immondizie (1918), i problemi derivanti dall’incessante traffico lungo via Clementina, ora via Risorgimento (1924), il sostegno attraverso contributi alle associazioni locali (1928-1931). Se togliessimo le date potremmo tranquillamente dire che stiamo parlando della situazione di Moie di oggi”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 giugno 2007 - 1257 letture

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