Belcecchi o Melappioni? Si chiude la campagna elettorale

3' di lettura 30/11/-0001 -
Meno due al voto per il ballottaggio. Domani silenzio pre-elettorale. Oggi, le ultime dichiarazioni dei due grandi rivali del centrosinistra che si concentrano per la caccia al voto al fine di giungere al fatidico 50 per cento più uno.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


In vantaggio Fabiano Belcecchi, forte del 43% e di altri punti dati dall’accorpamento con Sorana e i Laici, Liberali e Socialisti.

In ricorsa Augusto Melappioni al 30% e con la sezione jesina di Forza Italia che ha dato a suo favore l’indicazione di voto. Comunque vada il centrosinistra tocca oltre il 73% dei consensi a Jesi.

Dunque le primarie, richieste e poi non effettuate avrebbero consegnato una compagine unita e stravittoriosa al primo turno? Non sembra pensarla così Belcecchi che definisce il capitolo “strumentale: le primarie sono una scelta di gradimento, non un’investitura popolare al di là dei partiti. Io alle forze politiche ho chiesto un giudizio sul mio operato e se fosse stato negativo sarei stato pronto a uscire. Alcuni non hanno condiviso e sono andati da soli. E poi, almeno per quanto riguarda i Ds fuoriusciti, non è detto che anche con le primarie non si avrebbero avuti due candidati”.

Ma tra due anime provenienti dallo stesso mondo, il confronto non si sposta tanto sui programmi, quanto sul metodo per attuarli. Così Belcecchi:

Su diverse questioni le idee sono vicine. Certamente l’aspetto che più condiziona Melappioni è il ragionamento di dimostrarsi autonomo rispetto ai partiti ma il tutto è rivolto all’interno delle mura cittadine. Questa è la differenza: un provincialismo non adeguato ai tempi che non credo dia grandi opportunità”.

Così Melappioni: “Penso che la lettura di una città come Jesi non sia complessa. Problemi ci sono ma su questi i due programmi sono uniformi. Molto dipende dalla differente capacità di muoversi. Occorre un passo indietro dei partiti ed uno in avanti dei cittadini. Io credo in un’unica comunità e ho la volontà di diventare un sindaco per tutti. Certo è che chi non va a votare vota dall’altra parte”.

Abbassandosi il quorum, infatti, la percentuale di Belcecchi diventerebbe vincente. An ha chiesto ai suoi l’astensione. L’Udc ha dato libertà di coscienza. Si vedrà.

Lunedì pomeriggio gli jesini sapranno l’esito di questa sfida. E oggi, alle 17.30 in piazza della Repubblica arriva il segretario nazionale Ds Piero Fassino per il comizio conclusivo pro-Belcecchi.

Gli direi – confessa Melappioni - che mi preoccupa come sta declinando il Partito Democratico che era partito con un vento di primavera con le primarie di Prodi. C’è bisogno di un radicale cambiamento della classe dirigente, altrimenti io non ho nessuna intenzione di entrare. Qui nelle Marche ci si è mossi secondo le vecchie logiche. Un lieve cambiamento c’è stato perché non hanno fatto risultato”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2007 - 1136 letture

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