Per i bookmakers la sfida tra Belcecchi e Melappioni è estremamente incerta

30/11/-0001 -
A dirlo non sono gli analisti politici, gli esperti di sondaggi o più semplicemente gli avventori dei bar in vena di chiacchiere tra una bevuta e l’altra. Lo dicono coloro che di solito non sbagliano mai: i bookmakers o, se preferite la lingua italiana ai termini anglofoni, gli allibratori.

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it


E già: in pochi forse lo sanno, ma c’è anche chi offre le quote sull’esito della sfida tra i due candidati che domenica e lunedì andranno al ballottaggio. Non si tratta della Snai, di Match Point, di William Hill o dei siti internet specializzati, bensì di allibratori “non autorizzati” che nei posti “giusti” e attraverso mediatori “fidati” accettano puntate su chi sarà il sindaco di Jesi per i prossimi cinque anni.

Le ultime quote di questo “totonero” (aggiornate alle 22 di giovedì) davano Fabiano Belcecchi a 1.88, vale a dire 88 euro di vincita per ogni 100 puntati (più ovviamente la restituzione della cifra puntata in caso di vincita) ed Augusto Melappioni a 2,12 (112 vinti con 100 puntati).
Insomma: Belcecchi favorito sì, ma fino ad un certo punto.

Il 43% di Belcecchi al primo turno contro il 29% di Melappioni non fa testo – dice uno degli allibratori di cui per ovvie ragioni non facciamo il nome -. Al primo turno hanno ottenuto un grosso successo le liste che appoggiano Belcecchi, ma non il “candidato” Belcecchi in quanto tale. C’è stato quindi molto voto incrociato a favore di Melappioni e non è detto che al secondo turno l’elettore di sinistra possa sentirsi ancora più “libero” non avendo il vincolo “ideologico” della lista da votare. E poi cosa farà l’elettore di centrodestra? Andrà al mare o appoggerà Melappioni? In quest’ultimo caso l’ex assessore regionale alla Sanità godrebbe di un enorme afflusso di consensi. Il grosso pericolo per Melappioni tuttavia è l’astensionismo. Proprio per questo, nonostante quanto detto prima, riteniamo che Belcecchi sia comunque leggermente favorito.

Al di là delle indicazioni di voto delle segreterie dei partiti della Cdl, infatti, riteniamo che gli elettori di centrodestra preferiranno le spiagge. Ma la forbice tra le quote che offriamo è molto ristretta proprio perché riteniamo questa eventualità probabile ma non certa
”.

Facciamo notare al nostro interlocutore che il suo ragionamento farebbe invidia a Bruno Vespa per la precisione dell’analisi. “Io devo tenere conto di tutto e sapere tutto – risponde l’allibratore -. Perché? Perché se sbaglia Bruno Vespa al massimo rischia un pizzico di reputazione. Se invece certe analisi le sbaglio io ed offro quote sballate, rischio il fallimento economico e la fame per me e per la mia famiglia”.

Ecco perché i bookmakers difficilmente sbagliano. Loro sono il banco. Ed il banco vince sempre. Anche nel caso in questione con le quote offerte alla pari, senza l’aggio per il banco (non ci avventuriamo nella spiegazione di cosa sia l’aggio…gli esperti lo avranno capito senz’altro).

Insomma, oltre alle scommesse sugli eventi sportivi, in questo fine settimana viene offerta una nuova possibilità agli amanti del rischio: quella di scommettere sul nome del nuovo sindaco di Jesi.

Per gli jesini, poi, c’è anche un vantaggio enorme: se infatti gli elettori di Jesi non possono certo influenzare i risultati delle partite di calcio, le estrazioni del lotto o le corse dei cavalli, possono invece influire senz’altro sull’esito dell’elezione del primo cittadino.
Lo possono fare attraverso il proprio voto e quello di parenti e amici. E’ come scommettere su una partita di calcio e poi entrare in campo a giocarla per pochi secondi, magari avendo l’occasione per segnare un gol nella porta della squadra contro cui si è scommesso.
Un vantaggio in più per tentare la fortuna con la scommessa sul sindaco piuttosto che su un ambo al lotto o sul risultato di Genoa-Napoli.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2007 - 1203 letture

In questo articolo si parla di