Come sarà il nuovo esecutivo jesino?

30/11/-0001 -
Il riconfermato Fabiano Belcecchi avrà il suo bel daffare nei prossimi giorni: in agenda, incontri con tutte le forze della sua coalizione per cercare il prima possibile di ricostituire la Giunta comunale.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Con una differenza rispetto al passato, dettata dall’avvio del nuovo Partito Democratico. Se prima, infatti, i partiti maggiori della coalizione (Ds e Margherita) in pratica si spartivano le cariche più alte (sindaco e vicesindaco) a seconda della candidatura più prestigiosa dell’uno o dell’altro partito, ora, accorpati nella lista dell’Ulivo, a reclamare questi ruoli potrebbero essere i partiti minori.

Stesso dicasi per la designazione del presidente del consiglio comunale. Sull’onda del buon risultato elettorale il Pdci avrebbe tutte le carte in regola per presentare la richiesta per uno dei due scranni. Le deleghe saranno 8 come nella passata legislatura. Verosimilmente quattro andranno all’Ulivo (due diessini e due Dl), mentre le altre saranno spartite tra Pdci, Verdi, Prc e, in virtù degli accordi di accorpamento, Laici, Liberali e Socialisti. L’Italia dei Valori, che non ha raggiunto lo sbarramento necessario per guadagnare nemmeno un consigliere, potrebbe accontentarsi di qualche incarico esterno.

Tra gli assessori sembra intoccabile la delega di Simona Romagnoli alle Finanze. Daniele Olivi potrebbe cambiare assessorato ma è ancora presto per svelare gli altri nomi. Resta inoltre da vedere se il sindaco, come annunciato in campagna elettorale, affiderà qualche incarico a personaggi slegati dai partiti, ma di area, presi dalla società civile. Tutti i partiti sono ancora molto abbottonati in merito e, al momento, nelle segreterie si preparano rose da tre papabili da presentare a Belcecchi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 giugno 2007 - 1126 letture

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