Chiaravalle: no al distributore in via Verdi

30/11/-0001 -
I cittadini di Chiaravalle, uniti nel comitato Sos (Solo Opere Sane) chiedono la delocalizzazione dell’impianto e si scagliano contro il Comune, accusando i partiti di maggioranza di tenere sull’argomento “un atteggiamento incerto e dilatorio”.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Il pericolo per i cittadini è che la nuova attività “peggiori una situazione già critica a causa di rumori, inquinamento, pericoli, causati dalla gran mole di traffico”. I lavori sono già avviati: l’attuale distributore di via Gramsci sarà spostato dal centro storico in via Verdi “appena 10 metri fuori dal centro storico” spiega Giuseppe Campanelli, vicepresidente del Sos.

Una petizione (oltre 1000 firme), un ricorso al Tar (con pronunciamento a giugno del prossimo anno), due incontri tra comitato e partiti ed uno con il costruttore dell’impianto, ma ancora il problema non è risolto.

Il privato si è dimostrato disponibile – prosegue Campanelli – chiede solo che il Comune gli dia il permesso di costruire in via Verdi una palazzina, per rifarsi dell’investimento ed è pronto a spostare il distributore altrove”.

L’area, il comitato, l’avrebbe anche trovata: lungo la statale in direzione di Jesi, lontano dalle case. Occorrere però una variante alla destinazione d’uso che tarda ad arrivare. Prossimamente le parti si incontreranno nuovamente per risolvere la faccenda. Intanto i lavori vanno avanti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 giugno 2007 - 1002 letture

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