Chiaravalle: la manufattura tabacchi produrrà per l'Europa dell'Est

2' di lettura 30/11/-0001 -
La Manifattura targata Cfg sarà l’unico polo produttivo di un marchio made in Italy per i mercati esteuropei.
L’intenzione esce dal vertice di ieri sulla Manifattura, dove ha fatto il suo esordio anche Cfg, la nuova proprietà che con l’ad Maurizio Zaccheo ha incontrato Comune, Bat, Rsu e l’eurodeputata Luciana Sbarbati.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Per il Comune l’occasione di approfondire gli aspetti del piano industriale e, per tutti, di stringere la mano a Cfg, rimasta fin qui dietro le quinte. Le parti hanno confermato gli impegni (produzione a 2,1 milioni di kg, Bat cede il ramo d’azienda e garantisce 1,2 milioni di commessa per 5 anni). “Abbiamo visto la volontà di impegnarsi – commenta il sindaco Montali – affinché il piano industriale riesca a mantenere la fabbrica e il suo ruolo”. Accolta da Cfg la richiesta delle Rsu di investire sulla formazione professionale. La Montali ha anche ribadito che l’area della Manifattura resterà industriale. Il consigliere regionale Brandoni (Prc) a maggio aveva chiesto un vincolo ad hoc ma per il sindaco “la destinazione è già prevista dal Prg, il suo mantenimento è una nostra volontà”. Oggi la Montali riferirà in consiglio comunale ma sulla riunione non mancano polemiche. “La supponenza e l’arroganza del sindaco e della Giunta – scrivono i consiglieri Favilla (Prc) e Rocchetti (Idv) - sembrano non conoscere limiti. Nonostante l’impegno assunto pubblicamente dal sindaco di coinvolgere il consiglio comunale, per il tramite dei capigruppo apprendiamo solo dalla stampa di questo incontro”. Secondo la Montali la riunione era “di tipo tecnico e non assembleare: un tavolo tra le parti con noi a fare da mediatori”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 giugno 2007 - 1298 letture

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