E' morto mons. Urieli, lo storico della Chiesa jesina

30/11/-0001 -
Mons. Costantino Urieli è tornato alla Casa del Padre, dopo aver vissuto una vita intensa a servizio della Chiesa e della comunità della Vallesina che ora lo ricordano con stima ed affetto e pregano per lui.

dalla diocesi di Jesi


Il rito funebre, presieduto da Mons. Vescovo, Gerardo Rocconi, sarà sabato mattina alle ore 10 in cattedrale.

Nato il 22 settembre 1921, nel giorno in cui la Chiesa di Jesi celebra il suo patrono, primo vescovo e martire San Settimio. E’ stato ordinato sacerdote il 22 settembre 1945, dopo essere entrato in seminario a 11 anni. “Curato” della parrocchia del piccolo paese di San Paolo di Jesi per alcuni anni, nel 1949 fu nominato parroco a Tabano di Jesi e nel 1950 iniziò l’insegnamento di lettere presso il seminario di Jesi. Pochi anni dopo insegnerà religione in diversi istituti statali, fino al Liceo Classico. Fu anche cappellano delle Acli della città.

E’ deceduto nel pomeriggio del 28 giugno 2007 nella Clinica di Villa Serena, dove era stato ricoverato due giorni fa e dove sarà allestita la camera ardente.

Attualmente Priore del Capitolo della Cattedrale, la vita di Mons. Urieli è stata lunga e laboriosa. Direttore per 51 anni di Voce della Vallesina, il settimanale diocesano dal quale ha lanciato i suoi moniti alla città, intervenendo con puntualità e passione anche nelle tematiche di attualità. Dal 1961 al luglio 2004 fu alla guida del settimanale “Voce della Vallesina che definiva la sua grande passione, il suo tormento, lo strumento della sua formazione come giornalista e come storico.

Amava ripetere spesso nelle conferenze, nei dibattiti e scrivere nelle sue numerose pubblicazioni, ricerche, editoriali che “non si comprenderà mai la storia della nostra Città e della Vallesina se per ideologia, pregiudizio, chiusura mentale non ci si dispone a conoscere e comprendere anche la storia della Chiesa Jesina”

Alcune delle sue pubblicazioni: La Chiesa di Jesi nel 1993, il regesto dell’Archivio Diocesano di Jesi (volumi 1 e 2) negli anni 1989-1992, Il Liceo Ginnasio di Jesi e vita culturale jesina nel 1985, Jesi e il suo contado in quattro volumi dal 1974 al 1988; Cattolici a Jesi dal 1860 al 1930 nel 1976; Collina, il paese delle “mezzelane” nel 1979; San Marcello nel 1984; Montecarotto attraverso i secoli nel 1988…

La sua ultima fatica fu “Relationes ad limina” del 2003, presentata al Palazzo della Signoria: sintesi e traduzione dal latino all’italiano delle relazioni che i Vescovi della città, dal 1500 ad oggi, hanno presentato al Santo Padre nei loro incontri quinquennali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2007 - 1624 letture

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