Serra S. Quirico: il parco Gola della Rossa e di Frasassi ha compiuto dieci anni

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il teatro comunale di Serra S. Quirico ha ospitato giovedì 9 giugno il convegno: “Il monitoraggio della biodiversità: un osservatorio per le aree protette marchigiane”.

di Francesca Morici
redazione@viveresenigallia.it


Il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, un piccolo scrigno di biodiversità nel cuore delle Marche con oltre duecento specie di vertebrati, compie 10 anni.
Occasione di riflessione sulla conservazione e valorizzazione dell’area è stato il convegno tenutosi nel teatro comunale di Serra S. Quirico intitolato “Il monitoraggio della biodiversità: un osservatorio per le aree protette marchigiane”.

La Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 e la Direttiva 92/43/CEE, nota come “Direttiva Habitat”, hanno segnato l’inizio di strategie di conservazione e gestione sostenibile degli habitat, condizioni indispensabili per la salvaguardia della biodiversità. In quest’ottica e dopo l’analisi degli studi zoologici e botanici effettuati negli ultimi anni all’interno del territorio del parco si inserisce l’Osservatorio per la conservazione e la gestione della Biodiversità, a scala locale e regionale, che colleghi le attività svolte dalla Regione, dalle università e dai professonisti.

A riguardo la legge regionale n. 67 del 5 giugno 2007 evidenzia la necessità di monitoraggi scientifici e divulgazione delle informazioni nei siti Reta Natura 2000 ed istituisce l’Osservatorio Regionale per la Biodiversità.

La variegata morfologia della Gola di Frasassi ospita numerosi endemismi della flora italiana come Moeringia vescicolosa, rapaci come l’Aquila reale ed il Nibbio reale, reintrodotto di recente, presente anche il Lupo che qui trova prede come il cinghiale; le cavità ipogee del parco offrono riparo ad una delle popolazioni di miniotteri più importanti dell’Italia centrale ed a un piccolo anfibio, il Geotritone.
Ricchissimo ed ancora poco studiato il mondo degli insetti, censite solo di Ortotteroidei circa sessantatrè specie.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 30 giugno 2007 - 939 letture

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