Fabriano: Paper, Print and Book al Museo della Carta

30/11/-0001 -
Il Museo della Carta e Filigrana è sempre più punto di riferimento per studiare, approfondire o acquisire tecniche legate all'affascinante mondo della carta.

dal Comune di Fabriano
www.comune.fabriano.an.it


Il legame che da alcuni anni è stato stretto dal Museo fabrianese con Università ed Istituti d'oltre oceano ha portato nelle ultime settimane un gruppo di studenti americani allievi della Philadelphia University of the Arts a prendere parte ad un corso durato quindici giorni e denominato "Paper, Print and Book, Fabriano Italy".

Si è trattato di un vero e proprio progetto indirizzato all'Università di Filadelfia che ha stretto un accordo con il Museo fabrianese al fine di realizzare un corso intensivo rivolto a studenti che non si limitano ad acquisire conoscenze e tecniche ma anche un "credito formativo", vale a dire un punteggio pari a 1.5 punti che, quindi, va a sommarsi ai crediti ottenuti con gli altri esami universitari.

"Paper, Print and Book" che tradotto letteralmente sta per "Carta, Stampa e Libro" nasce da lontano, da quando cinque anni fa il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano rappresentò l'Italia unitamente al grande artista veneziano Guerrino Lovato (recentemente incaricato di ricostruire gli stucchi del teatro Petruzzelli di Bari dopo aver portato a termine quelli della Fenice di Venezia) ed al gruppo musicale Calicando, in una manifestazione dello Smithsonian denominata "La via della seta" che si svolse nel cuore di Washington.

Fu in quella occasione che il responsabile del Museo fabrianese, strinse contatti e rapporti con esponenti del mondo accademico americano in particolare con Lynn Sures - presente a Fabriano nelle scorse settimane - docente al Corcoran College of Art + Design di Washington. Il progetto di collaborazione ha avuto già portato in Italia diversi gruppi di persone mentre l'obiettivo comune che ci si pone è, ora, quello di creare un flusso di studenti d'arte dalle università americane costante, qualificato e perché no anche divertente.

Il corso, infatti, è stato fatto cadere proprio nel periodo del Palio di San Giovanni, periodo tra i più vivaci per Fabriano e quindi capace anche di soddisfare il desiderio di conoscenza e di divertimento dei giovani americani. Il programma davvero intenso portato avanti nei quindici giorni ha visto gli studenti coinvolti nella storia e nella fabbricazione della carta e della filigrana, oltre che nella calligrafia, marmorizzazione, legatoria antica, d'incisione calcografica, maschere in carta pesta, etc.

Oltre a docenti particolarmente esperti quali Franco Mariani, docente presso l'Università di Urbino, i mastri cartai del Museo Roberto Rapanotti e Luigi Mecella, l'artista incisore Roberto Stelluti, la filigranista Anna Rita Librari, il maestro rilegatore Gabriele Dondi di Urbino, il corso ha avuto anche il merito di inserire nella docenza tre allievi del recente corso di "Civiltà della scrittura" - Monica Lasconi, Lidia Agostinelli, Emiliano Scattolini - che proprio in questi giorni stanno dando vita ad una nuova bottega d'arte frutto dell'intenso lavoro di quel corso duranto ben quattro mesi.

Visite studio oltre che a Fabriano a Urbino, Gubbio, Fonte Avellana, Assisi, Frontone, Grotte Frasassi, alle cartiere Miliani che hanno omaggiato gli ospiti con alcune pubblicazioni in inglese, hanno consentito di presentare agli studenti americani una fetta dell'Italia che ha un forte legame con l'arte e la tradizione, eccellente biglietto da visita per tanti altri giovani studenti d'arte americani che, certamente, in un prossimo futuro attraverseranno l'oceano per venire ad imparare sul posto quelle tecniche d'arte che in queste zone hanno visto rigogliose fioriture nei secoli scorsi e che ancor oggi trovano così tanti artigiani-artisti a riproporle.

Il gruppo è stato ospitato presso l'Hotel Gentile la cui direzione ha dimostrato una grandissima sensibilità alla realizzazione del progetto sia in termini economici sia in termini di eccellenza dei servizi resi agli ospiti nelle due settimane di permanenza.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 luglio 2007 - 2261 letture

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