Nuova giunta: Rifondazione minaccia conseguenze a livello provinciale

30/11/-0001 -
Una delega a scadenza rinnovabile previa verifica. Questa l’unica concessione fatta a Fabiano Belcecchi per riportare Rifondazione Comunista all’interno dell’esecutivo. Ribadita la figura di Alberto Sgalla, confermata la volontà di occupare l’incarico alla Cultura, Rc dichiara inammissibile il no sul nome fatto dal primo cittadino. E minaccia conseguenze a livello provinciale, non solo per gli equilibri politici jesini.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Belcecchi ora è in ferie. Tornerà fra un paio di settimane e alla prima riga della sua agenda c’è come già dichiarato il tentativo di ricucire lo strappo a sinistra. “Sgalla non è un’impuntatura – sbotta Franco Favilla, della segreteria regionale – ma parte di un progetto programmatico. E’ stato già consigliere e presidente della commissione cultura, ha un curriculum di tutto rispetto. Il veto è la peggiore delle prassi: è umiliante per la persona e per il partito”. Ma i presupposti, a meno di una clamorosa retromarcia di una delle due parti in contesa, al momento sembrano non esserci. A meno che la proposta di una verifica sul progetto ad un anno e mezzo dall’insediamento di Sgalla, non convinca il sindaco a metterlo alla prova.

“Si tratta di un veto non motivato – accusa il consigliere comunale Achille Bucci – mosso citando dei sentito dire sull’inadeguatezza di Sgalla sul progetto culturale jesino che, secondo il sindaco, deve avere i suoi capisaldi nel Teatro, nella Biblioteca e nella Pinacoteca. Noi a questo, proponiamo una cultura di eventi e partecipazione”. Critiche sono piovute soprattutto sul metodo sia del sindaco che dell’Ulivo che “pensa di essere il gestore unico” aggiunge Bucci.

Parla di “memoria corta e poca coerenza” attaccando le scelte sugli assessori, Ruggero Cinti, segretario provinciale del partito. “Ha preferito Sorana – spiega – che era avversario dopo un apparentamento che avrebbe dovuto prevedere almeno una riunione in seno all’Unione. Poi la Romagnoli all’Urbanistica: mi chiedo se le competenza abbiano valore”. Infine una frecciata arriva anche a Leonardo Animali, ex assessore alla Cultura e neocapogruppo in consiglio provinciale. “Ci vuole poco per fare di più di quanto abbia fatto lui” incalza Cinti.

Per il presente Rc promette battaglia sia in consiglio comunale che nelle circoscrizioni per le elezioni dei presidenti: quelli presentati dall’Ulivo non saranno votati nella II e nella III, dove l’Ulivo prevarrebbe solo se si ripetesse l’asse consiliare con Forza Italia. Discorso differente per la I dove “c’è stata la volontà di un percorso comune” spiegano da via Acqua.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 luglio 2007 - 1792 letture

In questo articolo si parla di