Unione dei Comuni: ripartizione dei contributi, criteri più equi

3' di lettura 30/11/-0001 -
“Dovrà esserci una ripartizione più equa dei contributi altrimenti l’Unione dei Comuni della Media Vallesina, come d’altronde le altre della regione, sono destinate a chiudere i battenti”. A lanciare l’allarme è il presidente dell’Unione Luciano Pittori che si incontrerà giovedì 12 luglio ad Ancona, insieme ai presidenti degli altri organismi sovracomunali marchigiani, con alcuni esponenti della Regione nella sede dell’Anci.

da Unione dei Comuni della Media Vallesina


Sul tavolo, la questione dei criteri di ripartizione delle risorse statali e regionali destinate alla gestione associata di funzioni e servizi. Modalità di ripartizione dei contributi per le quali il Consiglio dell’Unione, nella seduta dello scorso 25 giugno, ha espresso “profonda insoddisfazione”.

Pittori si farà dunque portavoce delle istanze del Consiglio dell’Unione della Media Vallesina, messe nero su bianco in una delibera con cui si chiede “per l’esercizio finanziario 2007 l’approvazione di criteri più equi e tali da non pregiudicare il futuro delle Unioni dei Comuni eliminando criteri legati alla densità demogafica, all’estensione in chilometri quadrati e all’indice di invecchiamento”. Criteri, questi ultimi, che secondo il Consiglio favorirebbero “altri enti a sfavore delle Unioni”.

E’ successo, infatti, che è stata applicata una ripartizione dei contributi secondo nuovi criteri ben sei mesi dopo la chiusura degli esercizi finanziari. Le nuove modalità hanno avuto effetti devastanti: i fondi in precedenza assegnati esclusivamente alle Unioni, infatti, sono stati dirottati in quantità cospicua alle forme associative gestite dalle Comunità montane le quali già fruiscono di altre linee di finanziamento proprie.

Le Unioni marchigiane si sono ritrovate, a bilanci chiusi, a dover ripianare deficit imprevisti o perfino nell’impossibilità di continuare a gestire i servizi erogati. Se le richieste delle Unioni, che verranno palesate anche nell’incontro di giovedì, non verranno accolte, si ripresenteranno gli stessi problemi. “L’Unione della Media Vallesina – osserva Pittori – ha subito, nell’esercizio del 2006, una riduzione ingiustificata dei fondi pari a 70 mila euro rispetto alle previsioni fatte con i criteri ministeriali”.

Insomma, quello dell’organismo che riunisce nella gestione di alcuni servizi ben sette Comuni del nostro territorio è un’esperienza iniziata solo pochi anni fa e che ha dato già ottimi risultati, dalla creazione dell’Università per adulti all’istituzione della Polizia locale, con il potenziamento del corpo dei vigili urbani, solo per citarne alcuni. Ora quell’esperienza è a rischio per il problema della ripartizione delle risorse.

Da qui la delibera approvata dal Consiglio dell’Unione in cui si esprime “profonda insoddisfazione per i criteri di ripartizione, adottati senza alcuna preventiva valutazione degli effetti che la loro applicazione avrebbe prodotto ad esercizio finanziario concluso. Criteri palesemente a favore di altri enti e sfavorevoli per le Unioni”. Si fanno quindi precise richieste alla Regione circa “l’adozione nel corrente esercizio di uno specifico provvedimento con il quale stanziare ulteriori risorse da ripartire quale fondo perequativo in favore delle Unioni che hanno subito le maggiori riduzioni di contributi”.

E soprattutto si chiede il mantenimento degli impegni assunti e l’applicazione di criteri più equi per dare un effettivo sostegno alla forma associativa delle Unioni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 luglio 2007 - 1337 letture

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