Internet lento, addio

30/11/-0001 -
Da qualche giorno 21 Comuni delle Marche sono coperti dall’adsl grazie ai sistemi wireless progettati dalla Sic1, la società partecipata del Comune di Chiaravalle che ha realizzato due dorsali da oltre 40 chilometri per la fornitura di banda larga.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Oltre ad enti pubblici, cittadini ed aziende di Chiaravalle saranno quelli di Santa Maria Nuova, Agugliano, Polverigi, Camerata Picena, Morro D’Alba, Belvedere Ostrense, Ostra, Ostra Vetere, Barbara, Castelleone di Suasa, Monterado, Corinaldo, Ripe, Castelcolonna, Fratte Rosa, Monte San Vito, San Paolo di Jesi, Monte Roberto, Staffolo e Arcevia, ad usufruire della connessione veloce. Altri 60 Comuni in fase di copertura, oltre 400 le richieste da tutta Italia. Un modello nato nelle Marche e che presto sarà esportato: il comune di Longiano sarà il primo in Romagna.

“La percezione degli utenti che non hanno la banda larga – afferma , direttore di Sic1 – è che anche le funzioni più semplici diventano complesse, come lo sfogliare sul web un giornale, scaricare programmi o effettuare pagamenti. Noi crediamo che gli investimenti fatti siano più che sufficienti e che fondamentale è coinvolgere il sistema privato per una coprogettualità. I risultati che abbiamo ottenuto dimostrano che la tesi avanza va nella direzione giusta e che i fondi pubblici possono così essere spesi nel settore della sanità o dell’istruzione”.

Sul progetto Sic1 da registrare anche l’intervento del Capo Segreteria del Sottosegretario per le Riforme e L’innovazione nella Pubblica Amministrazione, Marisa Abbondanzieri che alla convention di venerdì scorso ad Arcevia si è complimentati “perché i sindaci si stanno confrontando sul nuovo, stanno facendo bene e stanno coinvolgendo in questo passaggio i cittadini e le aziende del territorio. Siamo in una Regione dove la questione del digital divide deve essere risolta nel breve tempo e Sic1 ha le carte in regola per lavorare su questo versante. L’operazione partita dal Comune di Chiaravalle merito tutto il riconoscimento, anche perché dalle Marche si sta esportando nel resto d’Italia un modello che funziona”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2007 - 1135 letture

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