Falconara: Provincia e Comune discutono i problemi della città

4' di lettura 30/11/-0001 -
Ad un mese esatto dall’incontro con la Giunta regionale, il Sindaco di Falconara e tutta la Giunta comunale hanno ricevuto in mattinata la Giunta provinciale, presieduta dalla neo eletta Presidente Patrizia Casagrande.

dalla Provincia di Ancona
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Un confronto che risponde alle reciproche esigenze di dialogo: per la Provincia di Ancona la volontà di essere presente nel territorio in maniera operativa, per Falconara la necessità di rendere partecipe anche la Provincia dei nodi che interessano il Comune nella sua posizione territoriale strategica per l’intero territorio marchigiano.

“Oltre al rapporto con la raffineria, per il quale ho già richiesto al Presidente della Regione Spacca di fare in modo che tutto il territorio interloquisca con l’azienda in maniera unitaria e con chiari obiettivi, e per unitario intendo anche il coinvolgimento della stessa Provincia, sono tre le grandi trasformazioni urbanistiche che interessano Falconara – ha esordito il Sindaco Riccardo Reecanatini dopo aver ringraziato i presenti della partecipazione. - Si tratta sostanzialmente del polo fieristico espositivo nell’area Quadrilatero, dell’apertura al mare e del polo del tempo libero nell’ex area Montedison.”.

L’incontro politico, svoltosi in un clima di assoluta partecipazione e disponibilità al dialogo, ha avuto alcuni temi portanti sui quali il Sindaco Recanatini e la Presidente Casagrande si sono confrontati in maniera chiara e proficua. Tra questi, le vicende legate alla raffineria Api, il polo fieristico e la questione dei rifiuti hanno assorbito la maggior parte del dibattito. “In relazione al polo fieristico, - prosegue il sindaco, - crediamo che possa rappresentare un ottimo strumento di rilancio dell’occupazione e di valorizzazione di immagine per il ruolo strategico che Falconara riveste come centro viario. Si tratta solo di individuare una localizzazione idonea e concordata. Riguardo all’API, ritengo sia il momento di una valutazione complessiva che coinvolga anche la Regione per arrivare ad una possibile definizione dei rapporti passati e presenti, prima di ipotizzare il futuro.

Infine, quanto alle problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti e alla creazione di una Azienda d’Ambito, resta l’obiettivo comune, che presuppone innanzitutto la redazione di un piano industriale che sia coerente con gli indirizzi del Consorzio e della Provincia. Auspico, in tal senso, un confronto che possa svolgersi al massimo per settembre, per evitare che si avvii un progetto senza effettiva utilità e funzionalità”. La giunta e la Presidente della Provincia Patrizia Casagrande Esposto accolgono con grande interesse l’invito al confronto da parte del Comune di Falconara perché “rientra nella strategia di un’azione politica dell’Ente – ribadisce la Presidente, - che vuole cogliere tutte le opportunità di incontro e collaborazione con il territorio in materia di infrastrutture, scuola, ambiente e cultura”.

Falconara, d’altra parte, costituisce un nodo logistico-infrastrutturale imprescindibile per l’intera regione ospitando l’aeroporto e quell’ingresso autostradale che coinvolge direttamente l’interporto e il porto di Ancona, senza trascurare l’ingombrante presenza dello stabilimento dell’Api . “Ma Falconara – precisa la Presidente, - non può e non deve essere un Comune di attraversamento. Al contrario, Falconara è il laboratorio politico dell’intera provincia, là dove l’Ente si propone come regista di un lavoro che vede al centro l’ambiente. Penso – prosegue, - al parco del Cormorano da rendere attraente allungando le aste fluviali, penso alla valorizzazione di un patrimonio culturale che comprende la biblioteca francescana, penso ad una crescita sociale da sperimentare attraverso canoni agevolati di un’edilizia residenziale pubblica rivolta alle giovani coppie e alle nuove forme di marginalità. La Provincia deve assolvere la sua funzione di coordinamento e progettazione, di concerto con i Comuni limitrofi e senza farsi frenare da quell’emergenza finanziaria del Comune di Falconara che potrebbe immobilizzarlo o, addirittura, farlo recedere in termini di potenzialità.

Nel caso specifico di Falconara, - aggiunge Patrizia Casagrande, - per quei finanziamenti legati ai bandi di edilizia residenziale pubblica che il Comune non può affrontare da solo, siamo disposti a ricercare comunque soluzioni adeguate, anche chiedendo deroghe speciali”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 luglio 2007 - 987 letture

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