Falconara: un libro per ricordare e conoscere Romeo Sterlacchini

30/11/-0001 -
Romeo Sterlacchini, l’uomo e il sindacalista in un libro per tentare di ritrovarne la memoria.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Il personaggio, vissuto a cavallo tra 800 e 900, originario di Castelferretti ma conosciuto in ambito nazionale per la sua attività di sindacalista e politico a Chiaravalle e alla Manifattura Tabacchi è stato oggetto di una ricerca storica di Athos Geminiani e Lucia Perazzoli.

Il libro che ne è nato racconta le sue gesta agli esordi del movimento sindacale. Tra peripezie, arresti, battaglie sociali. E travagliata è stata anche la vicenda dietro la pubblicazione del volume. Inizialmente proposta a Falconara sotto la Giunta Carletti, la presentazione del volume è slittata di svariati mesi con la nuova amministrazione, insediatasi lo scorso anno, che si è defilata per i noti problemi economici.

Almeno questa è la versione ufficiale. Non va dimenticato però l’attacco subito dagli autori durante la campagna elettorale, quando Geminiani era in lista per il consiglio comunale. “Siamo stati accusati – spiega Geminiani – di utilizzare Sterlacchini per il nostro tornaconto. A noi invece interessava solo riportare alla luce un personaggio splendido che ha fatto la storia di Falconara e del movimento sindacale”.

Senza Falconara, il libro è nato grazie alla collaborazione tra la Cgil e il Comune di Chiaravalle. Castelfrettese doc, Sterlacchini si trasferì a Roma per lavorare alla Manifattura Tabacchi della capitale. Fece ritorno dopo qualche anno: licenziato per la sua attività sindacale e le sue idee socialiste. Iniziò quindi a lavorare alla Manifattura chiaravallese. Scrisse articoli infuocati per “Il cigno”, “L’Unione”, “L’Avanti”. Subì anche il carcere assieme ad altri tre compagni di partito a seguito della montatura poliziesca sulle bombe di Ancona, “trovate” dalla polizia in occasione della visita di Vittorio Emanuele III per l’inaugurazione dell’ospedale Umberto I.

Dopo quella vicenda (7 mesi a Santa Palazia), si trasferì a Chiaravalle dove fu anche assessore. Per il funerale scelse però di tornare nella sua Castelferretti. Alla cerimonia parteciparono circa 6000 persone tanta era la popolarità dell’uomo che dopo anni di oblio, ritrova la giusta fama grazie all’opera del duo Geminiani-Perazzoli (nella foto).






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 luglio 2007 - 1665 letture

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