Falconara: riunito in Regione un tavolo di emergenza per lo sversamento Api

2' di lettura 30/11/-0001 -
Una situazione non più tollerabile”. Il nuovo sversamento dell’Api nel tratto di mare davanti alla raffineria di Falconara richiede per l’assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani, una presa di posizione forte.

dalla Regione Marche
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E’ quanto è stato ribadito questa mattina ad Ancona, nella sede della Regione Marche, nel corso della riunione del tavolo tecnico convocato all’indomani dell’ennesimo incidente che coinvolge la raffineria Api.

A discutere dell’emergenza, oltre all’assessore Amagliani e i rappresentanti dei servizi regionali interessati, anche la Provincia di Ancona con il presidente Patrizia Casagrande, il Comune di Falconara Marittima, l’Arpam, la Capitaneria di Porto, l’Autorità Portuale, la Prefettura, i Carabinieri del Noe e il CTR – Comitato tecnico regionale per l’industria a rischio incidenti rilevanti.

Dall’incontro è emersa la volontà comune ad affrontare di petto una situazione che sta mettendo a grave rischio l’ecosistema della zona, con conseguenti danni anche di natura economica. Incidenti, come ha evidenziato anche la presidente Casagrande, sono ormai troppi e frequenti. Pesa infatti ancora il ricordo dello sversamento del 4 aprile scorso. Quattro sono per l’assessore Amagliani i punti nell’agenda che l’Amministrazione Regionale intende seguire nell’immediato. Innanzitutto, proseguiranno le azioni indicate dalla delibera di Giunta che ha dato mandato all’assessorato all’Ambiente di verificare l’entità del danno ambientale relativo allo sversamento del 4 aprile scorso, in vista di un eventuale risarcimento. A tale fine stanno procedendo gruppi di lavoro incaricati appositamente.

“Presenterò inoltre – ha continuato Amagliani – un’altra delibera per richiedere all’Api il risarcimento per i costi sostenuti dalle Pubbliche Amministrazioni per il personale impiegato in queste continue emergenze”.

Altro punto, condiviso anche dalla presidente Casagrande, la costruzione di un tavolo congiunto che da una parte controlli il rispetto da parte dell’Api delle prescrizioni inserite nel documento che ha rinnovato la concessione, dettando le azioni da seguire in caso di inadempienze, e dall’altra riveda in maniera più ampia l’impianto prescrittivo, cercando allo stesso tempo di prevedere quelle situazioni non contemplate al momento del rinnovo della concessione.

Infine, l’assessore Amagliani, per scongiurare che da parte dell’Api non vi sia stato il rispetto delle concessioni demaniali, ha annunciato che invierà una lettera all’Autorità Portuale affinché verifichi l’eventualità di intervenire nei confronti dell’azienda circa il proseguimento del rilascio della concessione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2007 - 833 letture

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