Fabriano: continuano gli incendi e aumentano gli ettari distrutti

2' di lettura 30/11/-0001 -
I roghi nella zona Fabrianense non si arrestano. Ieri un'altro focolaio ha interessato la zona di Casa Montanara di Genga e di Cancelli.

di Silvia Giacchini
redazione@viveresenigallia.it


Molte le famiglie che sono state evacuate per precauzione; infatti le fiamme sono arrivate a minacciare le case circostanti al rogo. Ad intervenire subito, i vigili del fuoco di Fabriano. Dopo un paio di ore si alimenta un nuovo incendio nella zona di Civita, non lontato da Cancelli.

Ancora evacuazioni, ma nessun ferito e dopo poco gli ettari di bosco perduti erano già 100. Oltre ai vigili del fuoco si sono attivati anche Forestale, alcuni volontari della Protezione civile, aiutati da due elicotteri e un canadair. Inoltre i pompieri sono stati cotretti a chiudere di nuovo la tratta ferroviaria Fabriano-Fossato di Vico, riaperta poi alle 17.

Anche per quanto riguarda i mezzi stradali, il rogo ha causato numerosi disagi; infatti la Polstrada ha dovuto istituire il senso unico alternato nella SS. 76 per far allontanare le macchine dal rogo. Nel pomeriggio i vigili del fuoco non sono riusciti a domare l'incendio, hanno invece richiesto l'aiuto di altri tre canadair provenienti da Roma. Alle 20 i roghi erano finalmente tutti sotto controllo; adesso i vigili del fuoco cercano le cause dei cinque focolai.

Due di questi, nati in prossimità dei binari, possono essere stati causati dalle scintille dei freni del treno. Per gli altri tre incendi resta il mistero; i pompieri ipotizzano l'ennessimo atto doloso. Intanto ieri mattina Raffaele Velardocchia della Forestale si trovava in tribunale per far il punto della situazione riguardo agli incendi degli ultimi 30 giorni. Il rogo più discusso è stato quello del 10 Luglio nel territorio del Parco della Gola della Rossa a Genga.

Le cause sembrano essere state le scintille dei freni semibloccati di un treno; a rafforzare questa ipotesi la testimonianza del macchinista. Ma rimane comunque valida anche l'idea di cause dolose; Velardocchia, infatti, testimonia di aver individuato due auto sospette: il 24 Luglio scorso, un fuoristrada nella zona di Trinquelli di Genga e un'auto azzurra notata ad allontanarsi in fretta nella zona del focolaio di Cancelli.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 luglio 2007 - 1017 letture

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Anonimo

28 luglio, 11:26
che tristezza vedere le fiamme tra i boschi. <br />
Però se ne parla poco e continuano ad esserci pochi pompieri (la caserma è enorme e il turno non arriva a 10 persone) e pochi mezzi adatti a spegnere incendi del genere. Anzichè comprare un secondo elicottero per il trasporto sanitario si potevano far dare un elicottero dei vigili del fuoco col personale per sorvolare e spegnere subito gli incendi nel parco e nella zona che è bellissima.<br />
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--C.M.




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