Vigili nei quartieri: al via la sperimentazione nei punti più a rischio

30/11/-0001 -
Per le strade di Jesi arrivano i vigili di quartiere. E’ partito in fase sperimentale il progetto di monitoraggio del territorio che coinvolgerà l’ufficio mobile della Polizia Municipale, più due pattuglie di agenti, in moto e a piedi. I punti sono quelli nevralgici della città scelti di concerto con i presidenti delle tre circoscrizioni e, in questa prima fase i vigili si occuperanno di raccogliere le istanze dei cittadini, cercando di far così sentire la loro vicinanza.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


L’incrocio tra le vie San Giuseppe e Garibaldi, il piazzale delle corriere dal Campo Boario al Torrione, la stazione ferroviaria e via del Prato, i giardini pubblici e il parco del Ventaglio, via Roma e zona Fornace, piazza Di Savio. Questi i primi punti presi in consegna dalla presenza della Pm che sta cercando, nonostante la strutturale carenza di organico accentuata anche dal periodo di ferie, di dare continuità settimanale, mattino e pomeriggio, al progetto.

E’ stata una volontà dell’Amministrazione – dice l’assessore Danile Olivi – e un’esigenza delle circoscrizioni. Abbiamo provato a smontare il servizio e a trovare un nuovo modo di attuarlo e in questi primi giorni abbiamo avuto la prova che la città ha gradito: in tanti hanno avvicinato i vigili per segnalare le più disparate istanze dall’ambiente ai lavori pubblici, dalla viabilità al commercio”.

Per il momento si tratta più di informazione che di repressione ma dal Comune avvertono che “nei prossimi periodi partiranno anche le sanzioni ai chi sgarra”. La sperimentazione andrà avanti per tutti il mese di agosto poi, a settembre, Comune e Circoscrizioni tireranno le somme per proseguire su questa strada o apportare miglioramenti.

Dai tre presidenti delle circoscrizioni il coro è unanime. “Il progetto piace ed è quello che chiedevamo – spiega Roberto Vecci della I -. So che è un grande sforzo ma la città si aspettava questo da tempo”.
Giuseppe Di Lucchio dalla III plaude di “segnale di vicinanza col cittadino” e auspica per il futuro l’arrivo del vigile di circoscrizione, mentre Alessandro Viventi, II, è convinto che così si riesca a parlare alla quotidianità del cittadino.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 agosto 2007 - 1045 letture

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