Chiaravalle: è rischio rifiuti per l'esaurimento della discarica

30/11/-0001 -
Il Piano provinciale per la gestione dei rifiuti della Provincia di Ancona è fatto di chiare indicazioni e di scelte conseguenti.

da Giuliano Brandoni
capogruppo regionale Rc


Tuttavia da troppi mesi manca una conseguente azione amministrativa a queste scelte. Così, mentre le discariche di Chiaravalle e Castel Colonna si avviano ad esaurimento, anzi la prima, stando ai deliberati tecnici, è già esaurita, la mancanza di un nuovo impianto rischia, oggettivamente, di creare nella provincia un’ “emergenza rifiuti” che rischia di essere affrontata con provvedimenti tampone arruffati e rischiosi.

La Regione Marche, che da tempo ha predisposto strumenti legislativi e atti amministrativi che fanno della programmazione il centro della propria azione, non può non intervenire sollecitando l’amministrazione provinciale di Ancona. Proprio per questo con l’interrogazione allegata si intende attivare la Giunta regionale delle Marche ed anche spronare tutti gli attori di questa vicenda, dai comitati alle amministrazioni locali alla vigilanza e all’azione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 settembre 2007 - 1161 letture

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Anonimo

04 settembre, 09:59
il problema è che mentre il cir33 ha attivato la raccolta differenziata porta a porta diminuendo enormemente i rifiuti che finiscono in discarica, nella zona anconetana della provincia l'altro consorzio non sta facendo NIENTE, state ancora perdendovi in chiacchiere su dove fare la nuova discarica!!!<br />
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se attivaste seriamente la raccolta differenziata i problemi sarebbero molto meno, e non sperate di poter portare rifiuti in eterno a corinaldo e castelcolonna, ognuno si tiene i rifiuti che produce, anconetani compresi, a maggior ragione se non differenziate!!!<br />
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--franz d