Falconara: Recanatini si è dimesso

30/11/-0001 -
Alla fine lo ha fatto veramente. Le dimissioni del sindaco Riccardo Recanatini, più o meno velatamente minacciate con cadenza mensile fin dall’autunno scorso, sono arrivate sui tavoli del Presidente del Consiglio Marco Salustri e dei consiglieri comunali.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Le poche righe nella comunicazione ufficiale, arrivata attorno alle 15, poco prima della riunione di Giunta, danno tuttavia margini di trattativa fino al 24 settembre. Data che potrebbe variare di qualche giorno: in Comune infatti si sta verificando se i 20 giorni per far diventare le dimissioni “efficaci e irrevocabili” e per procedere allo scioglimento del consiglio ed alla nomina di un commissario, partono dall’invio della lettera da parte del sindaco o dalla comunicazione del Presidente del Consiglio ai consiglieri in un’assise comunale straordinaria.

Insomma, per la politica falconarese è tempo di una verifica con la “V” maiuscola con tutti che si dicono pronti a discutere – anche Sinistra Democratica che con il no a Quadrilatero ha aperto la crisi – e il dimissionario Recanatini che all’interno di questo periodo proporrà alle forze di centrosinistra un documento da condividere. Giovedì la verifica con il Pdci che avvisa “niente ripicche o posizioni pregiudiziali”. Un percorso di risanamento che prevedrà come punti chiave non solo il progetto Quadrilatero per Castelferretti con i suoi 2,8 milioni di euro di anticipo, essenziali per le disastrate casse comunali, ma anche bonifica dell’ex-Montedison e la realizzazione del porto all’ex scalo merci ferroviario.

Questo per quanto riguarda le opere. Il documento proseguirà poi per la necessità di instaurare un rapporto chiaro con la Raffineria Api e con il “taglio di tutti i costi superflui del Comune”. Chiuse le porte, almeno per il momento, ad un possibile governo delle larghe intese caldeggiato da Alleanza Nazionale, il centrosinistra dovrà ora cercare in sé la forza di andare avanti. O quello di andare a casa. Ma a meno di clamorosi voltafaccia di Sd è impensabile prevedere una soluzione di continuità. Poche le speranze, anche se Rifondazione Comunista vorrebbe approfittare di questa verifica per avviare la discussione, di far rincasare i Verdi. Primo perché anche gli ambientalisti sono profondamente contrari a Quadrilatero. Secondo perché anche se passasse il protocollo d’intesa con la Regione, il problema si riproporrebbe sulla questione porto dove le posizioni divergono tra il progetto “partecipato” firmato dall’ex-assessore all’Urbanistica Carlo Brunelli e quello presentato da Marina di Falconara Spa degli esponenti Udeur Michele Boncristiano e Flavio Polonara.

Nel frattempo un invito alla responsabilità della politica per evitare il dissesto arriva dai sindacati e dal mondo delle coop. “Con il dissesto – scrivono le Centrali Cooperative – le coop metterebbero a serio rischio la propria attività ed i propri posti di lavoro. Auspichiamo che vengano trovati al più presto gli accordi e le soluzioni adeguate per superare tale momento di difficoltà nell’interesse delle imprese, dei soci lavoratori e della città”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 settembre 2007 - 1277 letture

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Sole_Daniele

05 settembre, 12:57
Bella battaglia politica.<br />
Chi vincerà?<br />
Le forze politiche che puntano su una riqualificazione del triangolo Falconara-Castelferretti-Marina di montemarciano (che è urgente e necessaria) o chi si oppone ad idee troppo avventate?<br />
L'Esino è un gran fiume, vedrà passare anche questa occasione.

Anonimo

05 settembre, 14:25
l'importante ora è che se ne vada: TORNA A POLVERIGI<br />
<br />
--precario




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