Mense scolastiche: a Minonna la prima delle nuove cucine

30/11/-0001 -
Sorgerà a Minonna il primo dei quattro punti cucina della refezione scolastica. La Giunta non ci sta ad essere messa sotto processo per la questione mense e passa al contrattacco, illustrando i passi compiuti e quelli da compiere per arrivare al completamento del piano industriale presentato da JesiServizi che si prefigge di portare tutto il servizio sotto l’ala pubblica con strutture adeguate e rispondenti alle norme igienico-sanitarie.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


E per accelerare i tempi, si comincerà da Minonna con una struttura che sarà eretta ex-novo e che coprirà un numero di pasti giornalieri superiore rispetto a ad un quarto del totale. Questo per coprire le esigenze dell’istituto comprensivo Jesi – Monsano e per andare a rosicchiare parte del 30% di quei circa 1800 pasti quotidiani che attualmente sono preparati da mense private.

Non una rivoluzione insomma ma un’evoluzione che, a tappe, condurrà alla costituzione delle previste quattro cucine a servizio dei quattro istituti comprensivi.
Il piano industriale è stato esaminato in Giunta – puntualizza l’assessore alla Scuola Bruna Aguzzi – che si è espressa e mi ha dato mandato di verificare con gli assessori Romagnoli e Tonelli tutti i passaggi per arrivare alla realizzazione del primo punto di cottura”.

Già domani il trio assessorile si incontrerà col presidente di JesiServizi Giampiero Ganzetti e con i responsabili dello studio Montanari che hanno progettato i preliminari per avviare la fase realizzativa.
Sono tempi esclusivamente tecnici – sottolinea la Aguzzi – non c’è nessun contrasto in Giunta, anzi, si è scelta collegialità e condivisione, coinvolgendo anche la commissione consiliare”.

Nel piano industriale presentato un’altra cucina, oltre a quella di Minonna, sarà costruita da zero, mentre altre due saranno ricavate ristrutturando radicalmente edifici già esistenti. “Il messaggio importante che deve uscire per tranquillizzare i cittadini – commenta Claudio Fratesi, presidente della Seconda Commissione – è la collaborazione tra i vari organi. Pensiamo così di accorciare il più possibile i tempi. Questo è il nostro obiettivo”.

Insomma, i prospettati due anni scolastici per arrivare alla realizzazione delle quattro cucine, resterebbero. Ma non è detto che occorrerà attendere il 2009 per avere un servizio totalmente pubblico come richiesto dai genitori che all’epoca delle ipotizzate esternalizzazioni scesero in campo raccogliendo circa 2000 firme.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 settembre 2007 - 1168 letture

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