Fabriano: i no global di Senigallia danno sostegno all'occupazione

30/11/-0001 -
Meraviglia, stupore, felicità, sono forse queste le parole più adatte per descrivere la vita nel suo presentarsi al mondo.

dal Csa Mezza Canaja Senigallia


Un groviglio potente e virtuoso di passioni e necessità che dentro uno spazio-comune prendono forma; affermano una verità.

E la verità è che nel pieno di una campagna legalitaria mai vista nell’Italia repubblicana - dove l’emergenza e lo stato d’eccezione diventano prima norma e poi programma politico da candidare alle elezioni - nei territori che si vorrebbero obbedienti ai dettami di “legge ed ordine” e devoti alla santa trinità del “produci, consuma crepa”, nascono delle “anomalie selvagge”.

Spazi sottratti ai rapporti mercantili ed al valore di scambio cui ogni forma di relazione sociale è ormai ridotta. Istituzioni autonome che nascono e si riproducono dentro e contro i dispositivi disciplinanti delle città, dove nulla si muove, nulla succede, nulla cambia, se non lo decide il padrone di turno.

Ad oggi, la città si chiama Fabriano, il suo padrone Merloni e l’anomalia selvaggia CSOA Luigi Fabbri.

A questi nuovi compagni che hanno dato carne ai propri desideri organizzandoli in uno spazio autonomo ed occupato, rompendo così l’ordine che vige dentro la città-fabbrica, va tutta la nostra solidarietà. Le dita di una mano prese singolarmente sono deboli, ma strette insieme sono un pugno!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 settembre 2007 - 1062 letture

In questo articolo si parla di