Falconara: i comuni sedi di raffinerie chiedono più soldi

30/11/-0001 -
Il Comune di Falconara capofila dei 16 comuni italiani che ospitano impianti di raffinazione, ha scritto ai senatori per sollecitare l'approvazione di una legge che affidi ai comuni parte dei fondi che gli impianti di raffinazione pagano per la tutela ambientale a Stato e Regioni.

da Sinistra Democratica
e dal Comune di Falconara Marittima
www.comune.falconara-marittima.an.it


Mercoledì 12 settembre 2007, durante il question time alla Camera dei Deputati, verrà discussa una interrogazione a risposta immediata presentata dall’On.Claudio Maderloni, a nome del gruppo SD (Sinistra Democratica), nella quale si chiede di sapere come il Governo intenda attuare l’impegno preso avendo accolto in Assemblea l’OdG 9/01746-bis/140, con il quale la Camera chiedeva al Governo di adottare ogni utile iniziativa volta a dare attuazione alla disposizione prevista dall’art, 113 della Legge 23 dicembre 2000, n.338.

Questo articolo prevede che entro 180 giorni dalla entrata in vigore della Legge, il Governo definisca le compartecipazioni ai tributi erariali con finalità ambientali da parte di enti locali sede di impianti di produzione e di stoccaggio di prodotti assoggettati agli stessi tributi, adottando le conseguenti iniziative di propria competenza.

I Comuni interessati sono 17 e ancora stanno aspettando l’attuazione della Legge. Fra questi, 2 Comuni risultano in particolare difficoltà economica: Taranto, che ha già dichiarato il dissesto di bilancio e Falconara Marittima, che è in procinto di dichiararlo.

Leggi il testo della lettera.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 settembre 2007 - 867 letture

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