Nodo assessori: la strada è tutta in salita per Belcecchi

30/11/-0001 -
Tra oggi e domani. Il ritornello che scandisce la vicenda sindaco-Rifondazione a Jesi. Il problema è che i giorni passano e di novità non se ne vedono. E i passaggi per mettere d’accordo tutte le componenti della maggioranza non sono affatto scorrevoli.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Primo problema: assicurare a Rc un assessorato non dipendente dagli altri con risorse umane e capitoli di bilancio.
In via Acqua si attende il documento dove Belcecchi chiarirà tutti questi aspetti. “Tra oggi e domani” ripete il sindaco. Ma anche volendo essere ottimisti, e pensare ad una stretta di mano tra Belcecchi e il capogruppo di Rc Achille Bucci, gli ostacoli non finiscono.
Il tutto andrà infatti ratificato in maggioranza dove il Pdci non vede di buon occhio l’ipotesi Cristiano Berti alla Cultura in una giunta ad otto.

L’ottavo assessore è un problema di Belcecchi – dice Bucci – l’allargamento della giunta non è per Rc ma per il tecnico e il tutto va discusso in maggioranza. Noi dobbiamo valutare positivamente la proposta, poi la persona che ha migliori competenze, disponibilità e preparazione”.

Ricapitolando. Belcecchi consegna il documento a Bucci. Rifondazione si riunisce. Se dice no, si ricomincia da capo. Se dice sì, si riunisce la maggioranza con lo scoglio Pdci. Estremamente difficile trovare una sintesi.

I tempi però stringono per arrivare al voto sul programma di mandato – previsto per novembre – con l’assetto definitivo. Due mesi di tempo.
Ma tra “oggi e domani” il tempo scorre. E non è detto che Belcecchi non sia costretto a rinunciare al suo tecnico.
Se fosse un tecnico – propone Daniele Fancello, Pdci – dovrebbe essere vicino a noi o a Rc. Noi chiedevamo un secondo assessore quando si prospettava una giunta ad otto. Poi il sindaco ha deciso per sette assessori e ci è andato bene ma se si ritorna ad otto se ne dovrà parlare in maggioranza, coinvolgendo anche il Partito Democratico”.

Passaggio essenziale questo ribadito nei giorni scorsi anche dal segretario Ds Nicola Vannoni. E proprio sul Pd, dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi di Jesi è Jesi sulla libertà di partecipazione alle primarie del 14 ottobre, è lo stesso Vannoni a salutare positivamente l’interessamento soprattutto dei giovani del movimento “dissidente” alle ultime elezioni comunali.

La scelta di alcuni giovani di Jesi è Jesi di riconoscersi nel Pd – spiega Vannoni - è un fatto positivo. Sono una risorsa perché rappresentano lo spirito fondante del nuovo soggetto politico: forze nuove che si riconoscono negli obiettivi di riforma e rinnovamento della politica”.

Un discorso che, allargato, potrebbe considerarsi positivo anche per tutti gli esponenti di Jesi è Jesi.
Stesso dicasi per i Repubblicani Europei. Al tempo però. Il tutto parte, sottolinea Vannoni “dall’esperienza di Ds, Margherita e dell’Ulivo. A Jesi potrebbe rappresentare l’occasione per iniziare a ricucire la frattura che si è determinata con una parte del nostro elettorato alle ultime elezioni”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 settembre 2007 - 1068 letture

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Anonimo

12 settembre, 12:05
mi raccomando compagni sceglietelo bene....il guinzaglio...o forse anche per quello belcecchi deve mostrarvi un dettagliato catalogo....bravi ...bravi..<br />
<br />
--sorpreso