Tonelli apre il verde pubblico agli sponsor privati

30/11/-0001 -
A.A.A. Cercasi privati per sponsorizzare verde pubblico. Il Comune si mette alla ricerca di qualcuno che adotti le aree verdi: un’idea, già nell’aria dai tempi dei lavori in viale Trieste, che sta per approdare in giunta e che darà la possibilità ad aziende, associazioni ma anche semplici cittadini di contribuire al decoro della città.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Entro una ventina di giorni il Comune diramerà l’avviso, poi toccherà ai privati presentare i progetti che saranno valutati in commissione consiliare prima di essere licenziati. La prima fase del progetto sarà finalizzata a rotatorie ed aiuole. Un paio di anni di sperimentazione e poi, se ci saranno riscontri positivi, il Comune ha già in mente di allargare l’offerta anche ai parchi e alle aree verdi più vaste.

E già, in zona industriale e in altre aree periferiche della città, c’è stato un primo contatto tra l’Amministrazione comunale e alcuni imprenditori. “Dalle segnalazioni che sono arrivate fin dal mio insediamento – spiega il vicesindaco Stefano Tonelli – abbiamo avuto il sentore di un interessamento a questa possibilità e così abbiamo deciso di coinvolgere il maggior numero di persone. E questo anche se il regolamento comunale ci consentirebbe di stabilire convenzioni dirette”.

Il meccanismo è semplice ed è stato già utilizzato con successo in altre città come Pesaro e molte località della Romagna. Lo sponsor in pratica “adotta” il verde, stabilisce con un progetto cosa vuole realizzare (ad esempio una statua, una fontana, un aiuola fiorita, eccetera), provvede alla sua manutenzione.
Il ritorno è puramente di immagine con delle targhe ben visibili (ma non mastodontiche) che riportano il logo della ditta. Nella delibera, spazio anche per misure della targa e il loro numero a seconda della metratura dello spazio. Questa procedura consentirà al Comune, non tanto un risparmio economico ma un contributo nella cura del verde pubblico.

Il budget resterà invariato – assicura Tonelli – ma così potremo allargare i nostri interventi. A Jesi c’è tanto verde ma le risorse sono sempre poche”.
Un precedente c’è già: basti pensare al parco ex-Smia dedicato a Falcone e Borsellino a cura della III Circoscrizione. Di aree ce ne sono davvero tante: una trentina tra aiuole e rotatorie in tutto il territorio comunale.

Penso a largo Granmercato o alle aiuole di viale Trieste che potrebbero essere adottate dai commercianti della zona” suggerisce Tonelli. E in prospettiva di allargare il progetto anche ai parchi, il Comune potrebbe valutare anche progetti di nuove attività commerciali. Una zona particolarmente appetibile potrebbe essere quella del parco di via Montessori, ancora da completare ma per il momento “è un elemento da valutare – conclude il vicesindaco – nel caso di nuove attività occorrerà sentire cosa ne pensano anche i residenti sugli orari e sulla tipologia dell’esercizio per non creare possibili disturbi”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 settembre 2007 - 1132 letture

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