Sulla scuola jesina la Provincia ha investito 17 milioni negli ultimi 5 anni

3' di lettura 30/11/-0001 -
Prima campanella anticipata per circa 2860 studenti jesini mentre la Provincia fa il punto della situazione sugli edifici scolastici tra opere terminate, cantieri in corso e da avviare. Lunedì prossimo saranno sui banchi tutti i 4299 studenti delle superiori più i piccoli di materne, elementari e medie per una popolazione scolastica che in città supera le 8000 unità.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


Ad anticipare i tempi liceo classico Vittorio Emanuele II, Itas Galilei, le prime tre classi di Ipsia Pieralisi e Ipa Salvati, più il liceo scientifico Da Vinci che lunedì festeggia l’apertura del nuovo plesso: 18 nuove aule, 6 laboratori che consentiranno di riunire la scuola nella sede di via Verdi. Costo dei lavori – a carico della Provincia - 2,85 milioni di euro.

Ma si tratta di una vera e propria pioggia di stanziamenti quella che è caduta nell’ultimo quinquennio su Jesi. Quasi 17 milioni di euro, più di un terzo dei soldi spesi per tutta la provincia.
Gli ultimi interventi, completati per l’avvio di questo anno scolastico hanno riguardato, oltre al Da Vinci, anche il trasferimento in sede definitiva in via Gallodoro dell’istituto d’arte Mannucci e lavori all’Itas Galilei.

I cantieri vanno avanti: il seminario di via Lotto sarà utilizzato come distaccamento di una ventina di classi tra Itis e Classico che, durante l’anno in corso saranno oggetti di ristrutturazione dei locali.
Il loro ritorno alla base è previsto per il prossimo anno scolastico mentre per quattro classi del Galilei la sede quest’anno sarà quella dell’attiguo Ciof per soddisfare la carenza di aule. Nonostante i 100 mila euro spesi nel 2007 per la sistemazione dei locali, infatti, il boom fatto registrare dall’istituto che ha aumentato di ben 70 studenti la sua popolazione ha fatto crescere il numero delle classi.

Un balzo inaspettato e per il quale ancora non c’è un progetto. Discorso diverso per il Mannucci: l’attuale plesso è l’unico, tra gli otto jesini, di proprietà privata. La Provincia paga un canone di 145 mila euro l’anno e ne ha investiti 200 mila per la riprogettazione degli interni ma visto che negli ultimi anni la politica è stata quella di utilizzare edifici di proprietà pubblica, è facile intuire che si pensa già ad un futuro acquisto.

A Jesi – ha detto la presidente della Provincia Patrizia Casagrande – i cantieri hanno raggiunto i loro obiettivi. A dieci anni dal passaggi di competenze, con fermezza dignità e dialogo siamo riusciti a fare tanto”.
Tra gli interventi già programmati per i prossimi anni l’adeguamento antisismico di Itis e Ipsia con ricostruzione delle officine (4,5 milioni di euro) e un miglior isolamento a favore del risparmio energetico per il Da Vinci (1 milione).
In una Jesi che quest’anno ha registrato un aumento di oltre 200 studenti nei suoi istituti superiori.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 settembre 2007 - 1080 letture

In questo articolo si parla di





logoEV