Elisabetta Pozzi protagonista di ''Le grazie di Isabella''

4' di lettura 30/11/-0001 -
Sarà Elisabetta Pozzi ad incarnare la seducente Isabella Teotochi Albrizzi nello spettacolo che il VII Festival Pergolesi Spontini, in collaborazione con Asolo Musica e la Fondazione Canova di Possagno dedicano ad Antonio Canova per festeggiarne il 250° della nascita.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


L'attrice genovese, più volte premiata dalla critica teatrale con l’UBU per le sue intense interpretazioni, e Premio Donatello nel 1992 per “Maledetto il giorno che t’ho incontrata” di Verdone, racconterà la Madame De Staël italiana ne "Le Grazie di Isabella", melologo di Davide Daolmi su nuove musiche di Michele dall´Ongaro con quattro arie e due duetti trascritte dal compositore (edizioni Suvini Zerboni), e che sarà rappresentato il 15 settembre a Villa Salvati di Monteroberto alle ore 21.

Proiezioni sulle pareti della villa Salvati, attori e musica in una regia, di Roberto Recchia, coinvolgente che porterà gli spettatori in un viaggio affascinante tra le bellezze e gli amori di Isabella, interpretata da Elisabetta Pozzi.

L’attrice impersonerà la Albrizzi nel momento in cui, incominciando a sfiorire le sue grazie, è costretta suo malgrado a fare un bilancio della sua vita intensa ed appassionante, che racconterà tra i gessi canoviani quasi come questi fossero fantasmi che affollano la sua mente, il suo passato, le sue passioni. Tra le quali l'arte di Antonio Canova e le musiche di Spontini.

Isabella Teotochi Albrizzi (1760-1836) fu donna di straordinaria cultura e bellezza il cui famoso salotto veneziano divenne un punto di riferimento per i letterati e gli artisti che arrivavano in Italia dai salotti di tutta Europa. Nata a Corfù, a sedici anni andò sposa al veneziano Carlo Antonio Marin. Ben presto a Venezia diventò l’animatrice di un cenacolo di letterati ed artisti attratti dalla sua intelligenza e dalla sua grazia, tra i quali Ugo Foscolo (con cui - lui sedicenne, lei trentaquattrenne - ebbe una relazione amorosa), Ippolito Pindemonte, che la canterà col nome di Temira, ed Antonio Canova. Dopo le nuove nozze con il patrizio veneziano Giuseppe Albrizzi, Isabella descrisse nei Ritratti (1807) alcuni fra i suoi illustri amici ed ammiratori: Pindemonte, Canova, Cesarotti, Alfieri, Byron e Bettinelli.

Elisabetta Pozzi debutta a 15 anni con Albertazzi ne Il fu Mattia Pascal di Pirandello, regia di Squarzina. Negli anni seguenti alterna lavori teatrali, cinematografici e televisivi con ruoli da protagonista. Per la tv è protagonista di Rosso veneziano, regia di Marco Leto, Che fare? con la regia di Serra e Bambole, regia di Giacomo Battiato. Per il cinema, Il Mistero di Oberwald con la regia di Michelangelo Antonioni. E’ ancora protagonista in La putta onorata e La buona moglie di Goldoni e in Arden of Faversham per la cui interpretazione ottiene per la prima volta il Premio UBU.

Con I serpenti della pioggia di Enquist, regia di Franco Però, ottiene ancora il Premio UBU. Nel '92 ottiene il Premio Donatello quale migliore attrice non protagonista del film di Carlo Verdone Maledetto il giorno che t'ho incontrata. È poi protagonista, insieme a Maddalena Crippa, dello spettacolo L'attesa di Remo Binosi, regia di Cristina Pezzoli. Vince per la terza volta il Premio Ubu nel 1996 (Zio Vanja) e per la quarta volta nel 1997 (Il lutto si addice ad Elettra).

Nello stesso anno partecipa al film di Ferzan Ozpetek Cuore sacro. Nella stagione 2005/2006 porta in scena La donna del mare di Ibsen e Fedra di Ghiannis Ritsos. Vince il Premio Ubu 2007 quale miglior attrice per l'interpretazione di Ecuba.

Michele Dall’Ongaro, romano del 1957, è figura poliedrica della vita musicale odierna. Studia al Conservatorio di Santa Cecilia e si perfeziona in composizione sotto la guida di Aldo Clementi. Nel 1978 fonda l’associazione “Spettro Sonoro” che si occupa della produzione e circolazione della musica contemporanea. Si attiva anche come musicologo e critico musicale, pubblicando un’analisi musicale di tutte le opere di Puccini, numerosi saggi, interventi militanti e voci enciclopediche. Collabora fin da giovane con la Rai, dove diventa dapprima consulente musicale e poi dirigente per programmi musicali di RadioTre, carica che mantiene tuttora. Tale versatilità si riflette anche nella sua attività creativa. Ha composto opere e musiche presentate in Italia, Messico, Cina, Giappone, Stati Uniti, Olanda, Francia, Germania, Svizzera, eseguite dai maggiori interpreti internazionali.

Roberto Recchia, attore e regista, si è diplomato nel 1991 all’Accademia dei Filodrammatici di Milano ottenendo il Premio Accademia. Nel 2005 ha inaugurato il Festival Pergolesi Spontini di Jesi con l’allestimento dello spettacolo Musica per un treno a vapore.

Nell’Ensemble Canova, saranno Federico Amendola (direttore al fortepiano), Giorgio Baldan (violino), Nicola Boscaro (violoncello), Mario Folena (flauto), Luca Lucchetta (clarinetto), Tiziana Tornari (arpa).

Biglietti: 28 euro intero, 24 euro ridotto : tel. +39 0731 206888, numero verde 800 907080





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2007 - 1622 letture

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