Sgomberato campo nomadi in zona ZIPA

30/11/-0001 -
Tre nuclei familiari per un totale di 25 persone tra cui anche sei bambini piccoli che si erano insediati in un parcheggio per il carico e scarico dei camion in zona Zipa.
Provenivano anche dal campo nomadi di Appignano, dato alle fiamme lo scorso aprile dopo che uno degli abitanti, ubriaco alla guida di un furgone, aveva investito ed ucciso quattro giovani del posto, i nomadi fatti sgombrare giovedì sera da via Carotti.

di Marco Catalani
marco@viverejesi.it


I Carabinieri hanno fatto sgomberare il campo arrestando due persone trovate in possesso di una quantità impressionante di motorini per le cappe delle cucine. Refurtiva per 80 mila euro. Un oggetto che, probabilmente, era stato trafugato per il rame contenuto al suo interno.

E’ successo attorno alle 20: alla vista dei militari, impegnati in normali controlli di routine, un camper e un furgone hanno tentato la fuga. Bloccati i mezzi, nel vano del furgone è stata trovata la merce.
Dopo un’accurata indagine la Compagnia di Jesi ha capito che il carico era stato trafugato mercoledì notte alla ditta Multiservice di Serra San Quirico che si occupa di assemblaggio per conto di ditte terze tra le quali anche la Elica.

I proprietari all’alba di ieri avevano trovato i lucchetti del magazzino forzati, avevano avvisato i Carabinieri di Fabriano e stavano effettuando l’inventario della merce mancante prima di ufficializzare la denuncia.

Le manette sono scattate nei confronti dei due occupanti del furgone: Giuliano Halilovic, 35 anni e di Emro Bajramovic, 47 anni. Il reato contestato è ricettazione. I due si trovano nel carcere di Montacuto. Al volante del camper, invece, un minore. I mezzi sono stati entrambi messi sotto sequestro. Il furgone aveva una targa falsa, risultata appartenente ad un Fiat Doblò, e dal telaio era stato asportato qualsiasi numero di riconoscimento.

Tutti gli abitanti dell’accampamento sono stati identificati: provenienti dalla ex-Jugoslavia, soprattutto Bosnia e Serbia, erano tutti già stati in precedenza denunciati per reati contro il patrimonio. Su alcuni di loro gravavano numerosi decreti di espulsione, naturalmente non ottemperati, emessi da svariate procure italiane. Le indagini stanno proseguendo per capire se i due nomadi arrestati siano anche gli autori del furto e se si siano macchiati di altri fatti analoghi.

I Carabinieri hanno anche sequestrato loro due telefoni cellulari. L’area dove gli slavi si erano accampati è stata sgombrata. Allucinanti le condizioni igieniche nelle quali vivevano i nomadi. I bambini camminavano scalzi tra l’immondizia e i resti putrefatti del cibo sparsi dappertutto nel piazzale. Per l’acqua si erano allacciati di una colonnina antincendio situata nella zona. Dopo lo sgombero hanno fatto ritorno a Civitanova da dove proveniva la maggior parte di loro.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2007 - 6082 letture

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